Un incontro centrato sulle potenzialità del porto di Pozzallo come hub del Mediterraneo, tra la Cna territoriale di Ragusa, rappresentata dal presidente Giampaolo Roccuzzo e dal segretario territoriale Carmelo Caccamo, e il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, si è svolto a palazzo di Città alla presenza della delegazione di imprese composta da Angelo Modica e Giorgio Peluso e di Nicoletta Basile, referente della sede comunale di Pozzallo dell’organizzazione di categoria. Un confronto definito da entrambe le parti particolarmente rilevante anche perché imperniato sulla necessità di un impegno comune per affrontare sfide che richiedono un’azione sinergica dell’intero Sistema Cna nei suoi diversi livelli.
Il porto di Pozzallo, è stato evidenziato, rappresenta da oltre venticinque anni una delle infrastrutture strategiche più importanti per la mobilità, il commercio e la proiezione mediterranea della provincia di Ragusa. Consegnato dallo Stato alla Regione nel 1998 e collaudato nello stesso anno, lo scalo ha conosciuto una crescita costante fino ai numeri significativi del 2025: quasi mezzo milione di passeggeri, oltre centomila automezzi e una movimentazione merci in continuo aumento. Dati che confermano il ruolo del porto come snodo essenziale per l’intera Sicilia sud‑orientale.
Nel 2023 il porto di Pozzallo è entrato a far parte dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale insieme agli scali di Catania, Augusta e Siracusa. Una scelta che ha consentito alla Regione di incassare negli anni introiti rilevanti derivanti dalle tasse di imbarco, senza però che ciò si traducesse in adeguati investimenti sulla manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura. Solo due anni fa è stato ottenuto un finanziamento di 5 milioni di euro per interventi straordinari, mentre l’Autorità di sistema portuale sta programmando investimenti per circa 30 milioni di euro destinati al potenziamento dello scalo. E’ stato evidenziato, inoltre, che due sono oggi le questioni strategiche che richiedono un’azione istituzionale condivisa. La prima riguarda la governance portuale. Nel comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale siedono il presidente di nomina governativa, un rappresentante della Regione, il capo del dipartimento delle Capitanerie di Porto, il rappresentante del sindaco della città metropolitana, quello della città già sede di Autorità portuale e il rappresentante del capoluogo di provincia, convocato però solo per le questioni riguardanti il proprio scalo. Ne deriva che la provincia di Ragusa e la città di Pozzallo non sono rappresentate, mentre lo sono stabilmente Catania e Siracusa. Per colmare questa evidente disparità è necessario modificare l’articolo 9 della legge 84/94: il testo di riforma è già stato trasmesso alle Camere e le interlocuzioni tra il Comune di Pozzallo e il ministero delle Infrastrutture sono state frequenti. Occorre ora fare squadra per ottenere l’inserimento di un rappresentante della provincia di Ragusa nella governance portuale, garantendo così un equilibrio istituzionale coerente con il peso economico dello scalo.
La seconda questione riguarda la messa in sicurezza del porto. Il Comune di Pozzallo, grazie a un finanziamento regionale di un milione di euro, ha predisposto un progetto già trasmesso all’Autorità di sistema portuale e successivamente inviato a Roma per la Valutazione di impatto ambientale. È indispensabile organizzare con urgenza un incontro con l’assessore regionale alle Infrastrutture per ottenere la certezza del finanziamento dell’opera, che, essendo pienamente cantierabile, non dovrebbe incontrare ostacoli. A ciò si aggiunge il tema del porticciolo turistico, per il quale i lavori di dragaggio dovrebbero iniziare il 18 maggio. Un iter autorizzativo durato quasi tre anni, concluso con il via libera del Comitato tecnico scientifico regionale, che ha imposto prescrizioni particolarmente onerose, come il conferimento della sabbia in discarica per un costo stimato tra 500 e 600mila euro. Una scelta che appare poco logica, considerando che lo stesso materiale avrebbe potuto essere utilizzato per il ripascimento del litorale pozzallese zona est e del litorale ispicese, oggi gravemente colpiti dall’erosione.
Il sostegno al porto da parte della Cna si inserisce in una visione più ampia che comprende anche le altre emergenze infrastrutturali del territorio, dall’aeroporto di Comiso al tratto autostradale Modica‑Scicli. Per la Cna territoriale di Ragusa, la difesa e il rilancio delle infrastrutture strategiche costituiscono la condizione essenziale per evitare che la provincia resti isolata e per garantire sviluppo, lavoro e competitività alle comunità locali. La Cna, dunque, ha confermato la propria disponibilità ad attivare tutte le interlocuzioni istituzionali necessarie.









