La vittoria dell’Asd Giarratana Volley maschile ha acceso, ieri sera, l’entusiasmo di un pubblico straordinario che ha riempito il palazzetto come nelle grandi occasioni. I rossoblù hanno superato il Volley Gibellina con un netto 3-0, una prestazione brillante che ha messo in luce la maturità tecnica e la solidità emotiva della squadra. Anche nei momenti più delicati, quando gli ospiti sono riusciti a rientrare nel punteggio nel primo e nel secondo set, raggiungendo la parità in più di un’occasione, i ragazzi rossoblù non hanno mai perso lucidità. Hanno risposto con muri puntuali, difese precise e attacchi efficaci, trascinati dal capitano Dioniso Dipasquale, autore di aces che hanno fatto esplodere gli spalti e spezzato il ritmo degli avversari. Una prova di carattere, costruita punto dopo punto, che consegna alla squadra il biglietto per la finale che può valere la Serie B, in programma a Capaci contro la Don Orione Palermo.
Coach Gianluca Giacchi ha espresso tutta la sua soddisfazione per una gara interpretata con maturità e coraggio: «I ragazzi hanno dimostrato cosa significa crederci fino in fondo. Anche quando Gibellina ha provato a metterci in difficoltà, siamo rimasti compatti, senza perdere identità. È una vittoria che nasce dal lavoro quotidiano e dall’energia incredibile del nostro pubblico. Ora ci aspetta una finale difficile, ma ci arriveremo con la consapevolezza di ciò che siamo diventati».
Il weekend sportivo, però, ha portato anche un grande dispiacere sul fronte femminile. La squadra dell’Asd Giarratana Volley è stata sconfitta al tie-break dalla Gupe Volley Catania, una battuta d’arresto pesante che ha compromesso l’accesso alla Serie C. E dire che la partita era iniziata nel migliore dei modi, con un primo set vinto con autorità e un gioco fluido che lasciava presagire un epilogo diverso. Nel secondo e nel terzo set, entrambi persi ai vantaggi, le iblee si sono fatte imbrigliare dalla metodicità delle etnee, mentre alcune scelte arbitrali difficili da comprendere hanno inciso sull’andamento della gara. Non sono mancate le lamentele per la decisione di designare un solo arbitro per una finale di tale importanza, scelta che ha lasciato più di un dubbio tra pubblico e staff tecnico. Nel quarto set Giarratana ha reagito con orgoglio, riportando il match in equilibrio, ma nel tie-break la squadra non è riuscita a entrare in partita, lasciando campo libero alle avversarie.

Coach Saro Corallo ha espresso tutta la sua amarezza: «È una sconfitta che fa male, soprattutto perché avevamo iniziato bene e perché le ragazze hanno dato tutto. Alcuni episodi ci hanno penalizzato e non posso nascondere la delusione. Ma questo gruppo ha valore e continuerà a dimostrarlo». A riassumere le emozioni contrastanti del fine settimana è il presidente Salvatore Pagano, che ha voluto abbracciare idealmente entrambe le squadre: «Viviamo una gioia immensa per i ragazzi e un grande rammarico per le ragazze. Ma ciò che conta davvero è lo spirito della nostra società: impegno, passione, rispetto. La maschile ha scritto una pagina bellissima e ora sogna la Serie B; la femminile ha lottato con dignità e merita solo applausi. Continueremo a crescere insieme, come una grande famiglia».










