Domani, 22 maggio, in tutte le strutture del Ministero della Difesa si terrà la consueta Giornata del personale civile, un appuntamento che nelle intenzioni dovrebbe valorizzare il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori civili dell’Amministrazione. Tuttavia, come denunciato oggi dalla Cisl Fp nazionale, la ricorrenza rischia di trasformarsi ancora una volta in un rituale privo di sostanza, fatto di parole ripetute ogni anno e puntualmente smentite dai fatti. Nel comunicato diffuso a Roma, il coordinamento nazionale Difesa della Cisl ha parlato di “parole vuote, smentite poi dai comportamenti nei restanti giorni dell’anno”, ricordando come gli organici siano crollati a meno di 20.000 unità e come i civili siano ormai sempre più emarginati, con straordinari non pagati, concorsi lenti e risorse che non arrivano da mesi. Una fotografia severa che trova piena conferma anche nei territori di Ragusa e Siracusa, in particolare nel comprensorio di Augusta, uno dei siti ministeriali più rilevanti del Paese per concentrazione di personale civile e complessità delle attività svolte.
Su questo quadro intervengono con una dichiarazione congiunta il segretario generale Cisl Fp Ragusa Siracusa, Mauro Bonarrigo, e il coordinatore regionale Cisl Fp Ministero della Difesa, Salvatore Saraceno, che sottolineano come “quella espressa a chiare lettere dalla Cisl Fp nazionale sia l’esatta rappresentazione di una ritualità che si ripete con cadenza annuale e che contrasta apertamente con ciò che vivono, ogni giorno, le lavoratrici e i lavoratori civili della Difesa”. Bonarrigo e Saraceno sottolineano come “il sentimento di delusione e di distanza tra parole e realtà sia evidente in tutte le strutture del territorio, e in modo particolare ad Augusta e Sigonella, dove incontriamo quotidianamente personale altamente qualificato che continua a operare in condizioni di forte incertezza, con organici insufficienti e carichi di lavoro crescenti”. Le criticità denunciate a livello nazionale — organici ridotti, straordinari non pagati, concorsi farraginosi, percorsi di transito bloccati — sono, aggiungono, “le stesse che riscontriamo qui”. Per questo, concludono, “è ormai chiaro che non bastano più celebrazioni formali o dichiarazioni di circostanza: servono risposte concrete, investimenti e un cambio di passo politico e istituzionale. La Cisl Fp Ragusa Siracusa e la Cisl Fp Difesa Sicilia continueranno a sostenere con determinazione questa battaglia, affinché il personale civile non sia ricordato e lodato solo un giorno all’anno, ma riconosciuto e valorizzato ogni giorno per il contributo essenziale che garantisce al sistema Difesa”.










