Domani, alle 11, nella prestigiosa sede del Circolo di conversazione di Ragusa Ibla, si terrà la conferenza stampa di presentazione dei festeggiamenti patronali in onore di San Giorgio martire. All’incontro saranno presenti il parroco, sacerdote Giuseppe Antoci, i componenti del comitato dei festeggiamenti e le autorità civili, per illustrare nel dettaglio il programma delle celebrazioni che animeranno la città nei prossimi giorni.
Tra le prime novità annunciate, domenica, alle 19, in piazza G. B. Marini, si svolgerà la prima edizione, in occasione della festa di San Giorgio martire, di “Arrusti e mancia”. L’evento, che prevede l’esibizione del gruppo Faciti Rota e della scuola Danzart, nasce come momento di convivialità e di comunità, un modo semplice e autentico per celebrare insieme l’avvio dei solenni festeggiamenti dedicati al patrono.
Sempre domenica, a partire dalle 18, all’auditorium San Vincenzo Ferreri sarà inaugurata la mostra “Caleidoscopio ibleo – La lancia, la luce e l’Oltre”, un percorso espositivo nel segno dei festeggiamenti patronali che accompagnerà i visitatori dal 25 al 31 maggio, con apertura quotidiana dalle 10 alle 21.
La festa di San Giorgio martire rappresenta uno dei momenti più identitari per la città di Ragusa. Le sue origini affondano nel Seicento, quando il culto del santo cavaliere si consolidò come simbolo di protezione e rinascita per la comunità. Dopo il terremoto del 1693, la ricostruzione della chiesa e la realizzazione del maestoso simulacro segnarono l’inizio di una tradizione che, nei secoli, ha unito fede, arte e partecipazione popolare. Ancora oggi, la festa è riconosciuta per la sua forza evocativa, per la devozione dei fedeli e per la capacità di coinvolgere l’intera città in un clima di profonda appartenenza.
La conferenza stampa di domani (a cui le testate giornalistiche sono invitate a partecipare) sarà l’occasione per presentare ufficialmente il programma completo e per condividere con la cittadinanza lo spirito che anima ogni anno i festeggiamenti dedicati al glorioso patrono San Giorgio.








