Mattinata di forte tensione e paura in pieno centro a Modica. In piazza Corrado Rizzone, un uomo – noto come “Michele”, cittadino italiano di seconda generazione e di origini tunisine – ha dato in escandescenze davanti ai passanti, creando il panico in una delle aree più frequentate della città.
Si tratta del settimo episodio analogo registrato nel giro di appena otto giorni, a testimonianza di una situazione di esasperazione e allarme che si trascina ormai da oltre una settimana.
L’uomo ha iniziato a sbraitare in mezzo alla piazza, arrivando a spogliarsi completamente davanti alla gente e rivolgendo pesanti minacce ai presenti. Tra le persone prese di mira dal soggetto c’era anche un gruppo di turisti che si trovava di passaggio nella zona.
Durante il suo delirio, l’uomo ha urlato frasi sconnesse e minacce allarmanti, gridando che avrebbe agito “come accaduto a Modena nei giorni scorsi”.
Sul posto è stato necessario l’intervento massiccio e congiunto delle autorità per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente. In piazza Corrado Rizzone sono confluite pattuglie di polizia di Stato, carabinieri e polizia locale.
Le forze dell’ordine hanno incontrato non poche difficoltà per bloccare l’uomo, che opponeva resistenza e continuava a inveire contro gli agenti. Una volta immobilizzato, il soggetto è stato caricato a bordo di una gazzella e condotto presso i locali del locale commissariato di Pubblica Sicurezza per le procedure di rito e l’identificazione.
L’aspetto che sta sollevando i maggiori interrogativi tra gli inquirenti e l’opinione pubblica riguarda il profilo clinico dell’uomo. Secondo quanto emerso dalle prime indiscrezioni, a seguito delle valutazioni mediche effettuate, lo specialista psichiatra avrebbe dichiarato che non si tratta di un soggetto affetto da patologie o problemi di natura psichiatrica.
Un dettaglio che sposta inevitabilmente la gestione del caso interamente sul piano dell’ordine pubblico e delle misure restrittive giudiziarie, mentre in città cresce la preoccupazione per la reiterazione di simili condotte pericolose e degradanti in pieno giorno.







