La Fisascat Cisl Ragusa Siracusa denuncia con fermezza la situazione ormai divenuta insostenibile per i lavoratori della New Guard S.r.l., impegnati nel servizio di vigilanza armata presso l’Asp 7 di Ragusa, e annuncia l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione ai sensi della L. 146/1990.
«Ad oggi – dichiara il segretario generale aggiunto Salvatore Scannavino (nella foto) – le guardie particolari giurate non hanno ancora percepito la retribuzione del mese di aprile 2026. Si tratta dell’ennesimo ritardo, l’ennesima mancanza di rispetto verso lavoratori che garantiscono un servizio essenziale e delicatissimo per la sicurezza delle strutture sanitarie provinciali». La Fisascat ricorda che già il 22 maggio era stato inviato un sollecito formale alla New Guard S.r.l., rimasto completamente privo di riscontro. Una condizione che, come evidenziato nella nota inviata alla Prefettura, non rappresenta un episodio isolato ma un problema sistematico, presente sin dal subentro dell’azienda nell’appalto, avvenuto l’11 luglio 2025.
«Nonostante le rassicurazioni iniziali – prosegue Scannavino – i ritardi nei pagamenti continuano a ripetersi, generando nei lavoratori una condizione di precarietà economica e sociale inaccettabile. Parliamo di persone che, con grande senso di responsabilità, continuano a svolgere turni gravosi e a presidiare luoghi sensibili, pur non avendo la certezza di ricevere puntualmente il proprio stipendio».
Alle criticità retributive si aggiungono ulteriori problemi organizzativi più volte segnalati dal sindacato, tra cui turnazioni di 12 ore consecutive e la mancata attivazione della postazione di vigilanza presso l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, prevista nell’appalto. Per queste ragioni, la Fisascat Cisl ha richiesto alla Prefettura di Ragusa la convocazione urgente di un tavolo di raffreddamento e conciliazione, coinvolgendo tutte le parti interessate, compresa l’Asp 7 in qualità di stazione appaltante. L’obiettivo è affrontare e risolvere in modo definitivo le problematiche che stanno compromettendo la serenità e la dignità lavorativa degli addetti alla vigilanza.
«Confidiamo nella sensibilità del prefetto – conclude Scannavino – affinché si possa ristabilire un quadro di regolarità e rispetto nei confronti di lavoratori che svolgono un ruolo fondamentale per la sicurezza pubblica. La Fisascat Cisl continuerà a vigilare e a tutelare i diritti di ogni singolo dipendente coinvolto».









