Ultimo atto ieri, nella cappella della casa madre delle suore del Sacro Cuore di Gesù, per le celebrazioni dedicate alla solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù e alla Festa Liturgica della Beata Maria Schininà, culmine del triduo di preghiera che ha coinvolto la comunità diocesana e numerosi fedeli.
La celebrazione eucaristica, presieduta da padre Giovanni Filesi, cappellano dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo”, ha rappresentato il momento più intenso dell’intero percorso spirituale. Durante la santa messa, animata dai Lams – Laici amici Maria Schininà, si è svolto il rito di ammissione di due nuovi membri, che hanno ufficialmente abbracciato la spiritualità della Beata, impegnandosi a vivere nel quotidiano i valori di carità e servizio che ne hanno contraddistinto la vita.
L’ingresso dei nuovi Lams è stato accolto con commozione e gratitudine dalle suore del Sacro Cuore di Gesù di Ragusa e dalla comunità parrocchiale di San Pier Giuliano Eymard, presenti alla celebrazione. Un segno di continuità e rinnovamento che conferma la vitalità del carisma di Maria Schininà, fondatrice dell’Istituto e figura luminosa della spiritualità siciliana.
La giornata ha chiuso un itinerario di fede che, nei giorni precedenti, aveva visto la peregrinatio della reliquia della Beata negli ospedali “Maria Paternò Arezzo” e “San Giovanni Paolo II”, con momenti di preghiera e condivisione guidati dalle suore del Sacro Cuore e dai Lams.
A sostenere la diffusione mediatica dell’intero appuntamento è stata la Gali Group Trasporti & Logistica di Ispica, che ancora una volta ha confermato la propria attenzione verso gli eventi religiosi di grande impatto per il territorio, contribuendo alla valorizzazione di iniziative che uniscono fede, cultura e comunità. Le celebrazioni di quest’anno hanno ribadito il valore profondo della devozione al Sacratissimo Cuore di Gesù e l’attualità del messaggio della Beata Maria Schininà, esempio di amore concreto e di servizio verso i più fragili. Un appuntamento che ha lasciato nel cuore dei partecipanti il desiderio di continuare a custodire e diffondere la luce della sua testimonianza (foto Bracchitta).








