Un impegno a tutto campo che mette al centro la tutela dei cittadini, delle famiglie e del tessuto imprenditoriale sano. È questo il bilancio delle attività operative della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Ragusa, relativo al periodo che va dal gennaio 2025 fino ai primi cinque mesi del 2026. Un anno e mezzo di lavoro intenso durante il quale le Fiamme Gialle iblee hanno eseguito circa 1.300 interventi e sviluppato 349 indagini, focalizzandosi sul contrasto agli illeciti economico-finanziari e sul blocco delle infiltrazioni criminali nell’economia del territorio. I dati sono stati resi noti nel corso delle celebrazioni per il 252esimo anniversario di fondazione del Corpo tenutesi alla Villa Margherita, a Ragusa.

La lotta all’evasione e alle frodi fiscali si conferma l’obiettivo identitario del Corpo. Eseguite 43 indagini di polizia giudiziaria mirate a disarticolare le filiere criminali, i finanzieri hanno denunciato 75 soggetti per reati tributari. L’azione investigativa ha portato al sequestro di disponibilità patrimoniali e finanziarie per oltre 2 milioni di euro, frutto dell’evasione. A questo si aggiunge il congelamento preventivo di oltre 7,2 milioni di euro di crediti d’imposta inesistenti legati ai bonus edilizi ed energetici. Sul fronte della prevenzione, sono state inoltrate all’Agenzia delle Entrate sei proposte di cessazione della partita Iva per soggetti ad alta pericolosità fiscale, bloccando sul nascere l’uso improprio di altri 6,2 milioni di euro di crediti fittizi. Importanti anche i risultati sul sommerso: individuati 13 evasori totali e 98 lavoratori in nero o irregolari, portando alla luce gravi episodi di sfruttamento della manodopera. Le attività si sono estese anche al settore doganale, alle accise, con il sequestro di 5 tonnellate di prodotti petroliferi alterati o destinati all’uso agricolo agevolato, e al comparto dei monopoli, dove sono state sanzionate 59 persone per gioco illegale, a tutela dei consumatori e dei minori (foto Bracchitta).
Un altro pilastro fondamentale ha riguardato la tutela della spesa pubblica, un’attività strategica condotta in sinergia con le principali amministrazioni ed enti gestori per garantire che le risorse pubbliche arrivino a chi ne ha davvero diritto. In totale sono stati eseguiti 493 interventi. Massima priorità è stata data al controllo dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con 91 interventi volti a verificare la regolarità di contributi e appalti per un valore di circa 280.000 euro. Controlli stringenti hanno interessato anche i fondi europei della Politica Agricola Comune, scoprendo frodi basate su falsi titoli di proprietà per oltre 277.000 euro e portando alla denuncia di sei persone. Sul fronte nazionale si contano 350 interventi, la maggior parte dei quali concentrati su sussidi come il reddito di cittadinanza, l’assegno di inclusione e il supporto alla formazione, oltre a 69 controlli sul diritto allo studio universitario. Complessivamente le frodi ai danni dello Stato e dell’Unione Europea superano i 2 milioni di euro, con danni erariali segnalati alla Corte dei Conti per oltre 3 milioni di euro a carico di 21 responsabili. Nel comparto degli appalti sono state monitorate procedure per oltre 4,4 milioni di euro, mentre il contrasto alla corruzione ha visto la denuncia di un soggetto per peculato.
La strategia di contrasto alla criminalità organizzata si è mossa sul binario del blocco dei capitali illeciti per preservare la sana concorrenza di mercato. Nell’ambito del riciclaggio e dell’autoriciclaggio sono stati effettuati 21 interventi, con 35 denunce, un arresto e il sequestro di beni per un valore superiore a 3,6 milioni di euro. I controlli sulla circolazione transfrontaliera della valuta hanno permesso di intercettare oltre 1,5 milioni di euro in contanti e titoli, registrando 46 violazioni e sequestrando titoli contraffatti per 80 mila euro. Per quanto riguarda i reati fallimentari e societari, le distrazioni patrimoniali accertate ammontano a circa 6 milioni di euro, con 21 persone denunciate. Le indagini antimafia hanno invece portato al monitoraggio di 40 soggetti tra privati e aziende, con proposte di sequestro per oltre 800 mila euro e confische definitive per 250 mila euro, a cui si aggiungono oltre 890 accertamenti per il rilascio delle certificazioni prefettizie. Sul territorio sono stati inoltre sequestrati circa 1,5 kg di stupefacenti, tra cocaina, hashish e marijuana, potenziando il servizio di pubblica utilità “117” per rispondere tempestivamente alle segnalazioni dei cittadini. A difesa del mercato dei beni, le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre 160 mila prodotti contraffatti, non sicuri o con falso “Made in Italy”, insieme a più di 5.500 kg di prodotti agroalimentari oggetto di frode commerciale.
Infine, il Comando Provinciale di Ragusa ha fornito un contributo essenziale alla sicurezza e alla gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo. Grazie alla costante sinergia tra i reparti territoriali e il pattugliamento costiero della Sezione Operativa Navale di Pozzallo, dipendente dal Reparto Operativo Aeronavale di Palermo, il dispositivo della Guardia di Finanza ha intercettato, lungo le rotte migratorie, 3.269 migranti in 58 diversi eventi operativi. Nel corso di queste operazioni sono stati fermati 33 scafisti accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Questo sforzo si inserisce in un più ampio quadro di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica che, in stretta coordinazione con l’Autorità di Pubblica Sicurezza locale, ha visto l’impiego complessivo di ben 11.740 giornate/uomo da parte del personale del Corpo.










