Tensione al comando della Polizia Locale di Ragusa. Le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione del personale, chiedendo contestualmente l’avvio della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla normativa.
La decisione, approvata all’unanimità dall’assemblea dei lavoratori, giunge dopo mesi di segnalazioni e tentativi di interlocuzione rimasti senza esito con l’Amministrazione comunale.
Le sigle di categoria (FP CGIL, UIL FPL, C.S.A., C.S.E. FLPL e S.I.L.Po.L.) denunciano una situazione ormai al limite della sostenibilità, che compromette non solo il benessere degli addetti ma anche l’efficacia del presidio sul territorio.
Le ragioni della mobilitazione affondano tanto in pesanti ritardi retributivi quanto in carenze strutturali che incidono sulla quotidianità del Corpo.
I sindacati lamentano gravi inadempienze nell’erogazione di competenze fisse e ricorrenti dovute per il 2025: si sollecitano la indennità di turnazione e di reperibilità, il pagamento del progetto-obiettivo 2025, i compensi per l’ordine pubblico con il relativo lavoro straordinario, il saldo di una quota consistente delle ore straordinarie svolte nel 2025 e i premi di performance.
Accanto al nodo economico, la protesta investe direttamente sicurezza e dignità professionale: il parco auto e moto è ritenuto obsoleto e inadeguato alle reali esigenze operative; si segnala la mancata fornitura degli strumenti di autodifesa e la necessità di maggiori investimenti nella formazione tecnico-operativa. Vengono inoltre evidenziate criticità logistiche e igieniche presso l’autoparco e il distaccamento di Marina di Ragusa.
Nonostante il crescente disagio, gli agenti hanno continuato a garantire i servizi essenziali per la sicurezza urbana, la viabilità e la tutela della legalità. Tuttavia, si è raggiunto il punto di rottura.
“La proclamazione dello stato di agitazione rappresenta un atto inevitabile dopo i ripetuti tentativi di dialogo rimasti senza alcun riscontro concreto da parte dell’Amministrazione”, dichiarano i rappresentanti sindacali.
“Gli operatori chiedono esclusivamente il rispetto dei propri diritti, il pagamento puntuale delle spettanze, condizioni di lavoro dignitose e strumenti adeguati per poter svolgere con efficacia e sicurezza un servizio fondamentale per la collettività.”
Le organizzazioni sottolineano che non si tratta di una mera vertenza corporativa o economica: una Polizia Locale dotata di mezzi efficienti, adeguatamente formata e regolarmente retribuita è il presupposto per garantire sicurezza urbana e un servizio di qualità a tutta la cittadinanza ragusana.
L’auspicio è che la fase di conciliazione davanti alle autorità competenti si traduca in un’occasione concreta e tempestiva per individuare soluzioni praticabili. La palla passa ora all’Amministrazione comunale di Ragusa.
Le sigle hanno già chiarito che, in assenza di un’effettiva apertura o di risposte soddisfacenti al termine della procedura di raffreddamento, verranno valutate ulteriori e più incisive iniziative di mobilitazione previste dalla legge.









