La scena è sempre la stessa, e ormai non fa più notizia — ma continua a fare arrabbiare. A Marina di Ragusa, nella piazzetta accanto alla delegazione municipale di via Brin, il copione del fine settimana si ripete identico: baldoria fino alle quattro del mattino, schiamazzi, musica, e al risveglio dei residenti un tappeto di rifiuti di ogni genere lasciato a terra come se fosse normale amministrazione.
Il fenomeno era stato denunciato già la scorsa settimana, con tanto di foto e segnalazioni sui social. Nulla, però, sembra essere cambiato. Anzi, la sensazione diffusa è che la situazione stia peggiorando, mentre la pazienza dei residenti è ormai al limite.
“Buon lavoro a chi fa le ordinanze… e a chi non le fa rispettare” Il tono dei commenti online è amaro, sarcastico, esasperato. C’è chi punta il dito contro l’inefficacia delle ordinanze comunali, chi contro la totale assenza di controlli nelle ore notturne, chi contro un modello di movida che scarica sulle spalle dei residenti tutto il peso dell’inciviltà.
La contraddizione è evidente: Marina di Ragusa vanta la Bandiera Blu, acque cristalline, un’immagine turistica di qualità. Ma quando si parla di quiete pubblica e decoro urbano, la percezione è quella di un territorio “non attrezzato”, come scrive un cittadino, soprattutto perché — sottolineano in molti — “questo non succede vicino alle case di chi dovrebbe intervenire”.
Rifiuti ovunque: bottiglie, bicchieri, cartoni, avanzi Al mattino la piazzetta si presenta come un piccolo campo di battaglia: bottiglie di vetro, bicchieri di plastica, cartoni di cibo, sacchetti, avanzi sparsi ovunque. Un’immagine che stride con la vocazione turistica della frazione marinara e che, settimana dopo settimana, alimenta un malcontento sempre più forte.
Un problema noto, ma ignorato Il punto non è solo la maleducazione di chi sporca, ma l’assenza di un presidio costante che possa prevenire, controllare e sanzionare. Le segnalazioni dei residenti si accumulano, ma la risposta — lamentano — non arriva. E così la piazzetta di via Brin continua a trasformarsi, ogni weekend, in un luogo di ritrovo incontrollato, dove la festa finisce e il degrado resta.
L’estate è appena iniziata E questo è forse l’aspetto più preoccupante. Se a giugno la situazione è già questa, cosa accadrà con l’arrivo del pienone estivo?
La comunità chiede interventi concreti, non annunci. Chiede controlli veri, non ordinanze sulla carta. Chiede rispetto per un luogo che dovrebbe essere il biglietto da visita della città, non il simbolo della sua incapacità di gestire la movida.








