La sede territoriale della Cna di Ragusa ha ospitato l’incontro pubblico “Salute e donna: il ruolo della medicina di genere”, promosso da Cna Ragusa e coordinato da Luana Distefano. Un appuntamento molto partecipato, che ha posto al centro del dibattito la necessità di una sanità capace di riconoscere e valorizzare le specificità femminili in ogni fase del percorso di cura.
A portare i saluti istituzionali sono stati Giampaolo Roccuzzo, presidente territoriale Cna Ragusa, insieme a Martina Occhipinti e Claudia Calò, rispettivamente presidenti provinciale e regionale di Cna Impresa Donna. La relazione principale è stata affidata alla dottoressa Rosa Giaquinta, che ha ripercorso le basi scientifiche della medicina di genere, evidenziando come per decenni la ricerca e la pratica clinica abbiano assunto il modello maschile come riferimento, trascurando differenze sostanziali legate a ormoni, metabolismo, percezione del dolore e risposta alle terapie. La medicina di genere, ha spiegato, è una vera e propria medicina di precisione: ascoltare meglio per curare meglio, con un’attenzione particolare alle donne che vivono e lavorano nei contesti produttivi, comprese artigiane e imprenditrici.
Molto apprezzato anche l’intervento del dott. Bernardo La Terra Bella, che ha posto l’accento sull’importanza dell’educazione sessuale intesa come educazione all’affettività. Un approccio che, ha sottolineato, rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione, consapevolezza e tutela della salute nelle diverse fasi della vita. Cna Ragusa ha ribadito il proprio impegno quotidiano nel sostenere le donne e le imprese del territorio, ricordando che la tutela della salute femminile non è una scelta di facciata, ma un investimento concreto: le imprenditrici e le artigiane sono il motore dell’economia locale, e garantire loro benessere e sicurezza significa proteggere il futuro delle imprese e delle famiglie. Se una donna è forte e in salute, è più forte tutto il territorio. Le conclusioni sono state affidate a Mariella Triolo, presidente nazionale di Cna Impresa Donna, che ha richiamato la necessità di mettere la salute delle donne al centro delle politiche di impresa e di rappresentanza, affinché la medicina di genere diventi un pilastro stabile delle strategie di welfare e prevenzione. L’incontro si è chiuso con un ampio dibattito: numerose le domande dei partecipanti su prevenzione, accesso ai servizi sanitari, tutela della salute nei luoghi di lavoro e coinvolgimento delle scuole nei percorsi di educazione e sensibilizzazione.









