La comunità di Comiso si prepara a vivere i giorni più intensi dei festeggiamenti in onore di San Biagio martire, patrono della città, con un programma che entra nel vivo tra venerdì 10 e sabato 11 luglio. Due giornate dense di appuntamenti che uniscono devozione, tradizione e partecipazione popolare.
Venerdì 10 luglio, alle 19, è prevista la celebrazione eucaristica nella chiesa di San Biagio, seguita alle 20,30 dalla serata eucaristica promossa dagli Adoratori della Cappella dell’Adorazione Perpetua, un momento di raccoglimento che introduce la vigilia della festa.
Sabato 11 luglio, giornata di vigilia, la città sarà svegliata dal festoso scampanio alle 8, alle 12 e alle 18,30. Alle 8,30 si terrà la celebrazione eucaristica, mentre nel pomeriggio, alle 17,30, il corpo bandistico “Kasmeneo” attraverserà le vie cittadine per il tradizionale giro musicale, accompagnando la raccolta del frumento e del pane con i carretti siciliani, una delle tradizioni più identitarie della festa.
Alle 19,30 si vivrà uno dei momenti più attesi: la svelata del simulacro di San Biagio, seguita dalla celebrazione eucaristica presieduta dal vicario foraneo don Girolamo Alessi. Alle 20,30 si terrà la vendita all’asta del pane e dell’uva benedetti, con il ringraziamento ai panificatori e alle aziende agricole di Comiso per le loro offerte. La serata si concluderà alle 21 in piazza Fonte Diana con la serata musicale animata dal Dj Paolo Manfrè e dal vocalist Francesco Adamo.
Nel suo messaggio alla comunità, l’arciprete don Fabio Stracquadaini ha ricordato il valore profondo della ricorrenza, invitando i fedeli a vivere la festa come un’occasione di fede e di crescita spirituale. «Celebrare San Biagio non è solo un momento di tradizione, ma un invito a riflettere sul nostro cammino interiore. È un tempo che ci chiama alla solidarietà, all’autenticità e all’amore fraterno. Con l’intercessione del nostro patrono possiamo fortificare la nostra comunità e crescere sempre di più».
La festa di San Biagio continua così a rappresentare per Comiso un legame profondo tra devozione e identità cittadina, sostenuta anche dal contributo mediatico di Gali Group Trasporti & Logistica di Ispica, che ancora una volta affianca le celebrazioni religiose di richiamo contribuendo alla loro diffusione e valorizzazione.









