Si è conclusa con una grande festa in piazza SS. Annunziata l’edizione 2026 del Grest “Bella Frà!” della Parrocchia SS. Annunziata di Ispica. Tre settimane intense che hanno trasformato l’oratorio in una vera casa aperta a tutti, dove oltre 330 bambini e ragazzi hanno trovato uno spazio di crescita, amicizia e condivisione, accompagnati da oltre 100 animatori, tra giovani e senior, che hanno scelto di donare gratuitamente il proprio tempo e le proprie energie.
L’edizione di quest’anno ha avuto come guida la figura di San Francesco d’Assisi, compagno di viaggio dei ragazzi e testimone di una vita semplice, gioiosa e capace di costruire fraternità. Ogni giornata è stata scandita da alcune parole chiave che hanno accompagnato il cammino del Grest: amore, desiderio, fraternità, testimonianza, coraggio e pace. Non semplici slogan, ma valori diventati esperienza concreta attraverso il gioco, la preghiera, il servizio e la vita condivisa.
Il Grest ha proposto un ricco percorso educativo, alternando grandi giochi, laboratori creativi, teatro, sport, danza, attività artistiche, il laboratorio Green Frà dedicato alla cura del creato, Chalk Frà, che ha colorato il sagrato della Basilica con immagini francescane, Bella Mira Frà, il laboratorio di tiro con l’arco ispirato alla capacità di “fare centro” nella vita, insieme alle giornate speciali come Mare Grest, vissuta sulla splendida spiaggia di Santa Maria del Focallo, e i tanti momenti di riflessione, fraternità e preghiera accompagnati da fantomatici personaggi che ogni mattina apparivano in piazza consegnando un messaggio valoriale.
Particolarmente significativi sono stati gli appuntamenti che hanno coinvolto l’intera comunità. La Messa del Grest, con la benedizione degli animatori, dei grestini e dei maturandi, ha affidato al Signore il cammino estivo. La serata Grest Family ha trasformato la piazza in un luogo di incontro tra famiglie, ricordando che educare è un compito condiviso. Anima Grest ha voluto invece rendere omaggio agli animatori, veri protagonisti di questa esperienza: giovani che hanno scelto di mettersi al servizio dei più piccoli con entusiasmo, sacrificio e gratuità.
Accanto ai ragazzi, il lavoro instancabile degli animatori senior, dei volontari, delle famiglie, dei collaboratori e di quanti, spesso nel silenzio, hanno reso possibile ogni dettaglio dell’organizzazione, testimonia come il Grest sia davvero un’opera corale. È un’esperienza che nasce dall’impegno di tanti e cresce grazie alla disponibilità di ciascuno.
Tra le novità più apprezzate di questa edizione vi sono stati i laboratori dedicati alla creatività e alla cura del territorio. Il progetto Green Frà, realizzato presso il Lungocava – Laghetti, ha visto i ragazzi prendersi cura degli orti sociali, piantando nuove essenze e riflettendo, insieme a Fra Pietro, sul Cantico delle Creature e sull’amore di San Francesco per il creato. Un’iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione dei vivai del territorio e dell’Amministrazione Comunale.
Grande entusiasmo ha suscitato anche il Grest One Piece, che ha coinvolto le squadre in una simpatica sfida capace di unire gioco, creatività e partecipazione anche attraverso i social, coinvolgendo famiglie, amici e l’intera cittadinanza.
La serata finale del 26 giugno ha rappresentato il culmine di questo straordinario percorso. Tra musica, spettacoli, danze, giochi e momenti di emozione, bambini, ragazzi e animatori hanno condiviso con la comunità quanto costruito durante queste settimane, regalando una piazza colma di colori, sorrisi e speranza.
Ma il risultato più importante non si misura nel numero delle attività svolte o degli eventi organizzati. Il frutto più bello è quello invisibile: relazioni nate, amicizie rafforzate, giovani che hanno scoperto la gioia del servizio e bambini che hanno sperimentato il valore dell’accoglienza e della fraternità.
In un tempo in cui spesso prevalgono individualismo e chiusura, il Grest continua ad essere una vera palestra di umanità. Qui si impara che il bene cresce quando viene condiviso, che la gratuità genera altra gratuità e che una comunità diventa davvero viva quando ciascuno offre il proprio talento a servizio degli altri.
Un doveroso ringraziamento lo si deve a chi fin dall’inizio ha creduto e sostenuto questa impresa. Le varie aziende e realtà del territorio coinvolte e i singoli che in vario modo hanno dato il loro apporto.
“Bella Frà!” si conclude, ma lascia una certezza: il Grest non è soltanto un’attività estiva. È un laboratorio di comunità, un’opera costruita con pazienza artigianale, dove ogni mano, ogni sorriso e ogni cuore diventano strumenti attraverso i quali Dio continua a seminare speranza.
Perché, in fondo, il Grest è proprio questo: una creatura che nasce dalle mani di Dio e prende forma attraverso il cuore di chi sceglie di amare, servire e camminare insieme.







