Lo SPI CGIL di Ragusa lancia “Sedi SPI aperte… e state freschi”, iniziativa pensata per offrire un punto di riferimento concreto a persone anziane, fragili e sole nelle settimane segnate dalle alte temperature.
Le sedi del sindacato nella provincia resteranno a disposizione per accogliere chi desidera trascorrere alcune ore in ambienti climatizzati, trovare ristoro, ricevere informazioni e orientamento o semplicemente scambiare due parole, contribuendo così a contrastare l’isolamento che spesso colpisce i soggetti più vulnerabili.
L’iniziativa si inserisce nel costante impegno del Sindacato Pensionati della CGIL sul territorio, che mette al centro la persona e i suoi bisogni.
Il segretario generale dello SPI CGIL Ragusa, Rosario Denaro, ne sottolinea il significato:
«Con questa iniziativa vogliamo ribadire, ancora una volta, che lo SPI CGIL è vicino agli anziani e a tutte le persone che vivono condizioni di fragilità. Il nostro ruolo non si esaurisce nella tutela sindacale e nella rappresentanza dei pensionati, ma si estende a una funzione sociale che appartiene profondamente alla nostra storia e alla nostra missione. Essere un sindacato dei pensionati significa anche saper intercettare i bisogni delle persone, offrire ascolto, vicinanza e luoghi nei quali nessuno si senta solo. In giornate particolarmente difficili come quelle segnate dalle ondate di calore, aprire le nostre sedi significa mettere a disposizione della comunità spazi di accoglienza e solidarietà, dove trovare refrigerio ma anche relazioni umane, informazioni e sostegno. Vogliamo che ogni nostra sede continui a essere una casa aperta, un presidio sociale capace di dare risposte concrete ai bisogni del territorio.»
Lo SPI CGIL Ragusa invita chiunque ne abbia necessità a rivolgersi alle sedi presenti sul territorio provinciale, confermando la volontà di rimanere un punto di riferimento stabile per la comunità. Accoglienza, ascolto e solidarietà sono i valori che ispirano “Sedi SPI aperte… e state freschi”, nata dalla convinzione che un sindacato moderno debba essere sempre più vicino alle persone, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà, trasformando gli sportelli in autentici presìdi di prossimità, inclusione e partecipazione sociale.









