L’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Ragusa ha inaugurato ieri sera la nuova sede in via Giacomo Matteotti 74, un ambiente moderno, funzionale e pensato per rispondere alle esigenze della comunità professionale, dalla formazione continua alle attività istituzionali.

All’inaugurazione hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni, tra cui diversi sindaci del territorio. Presente anche il “padrone di casa”, il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, insieme al soprintendente ai Beni culturali, Antonino De Marco, a testimonianza del forte legame tra l’Ordine e le realtà amministrative e culturali della provincia. Nel suo intervento, il presidente dell’Ordine Vincenzo Pitruzzello (nella foto sotto) ha ringraziato i presenti e ha illustrato le ragioni di questo nuovo inizio: «Da oggi viviamo uno spazio comune, un luogo dove condividere cultura, attività ordinistiche ed esperienze professionali». Pitruzzello ha ricordato come la nuova sede sia stata progettata per ospitare una segreteria più efficiente, una sala riunioni dedicata al Consiglio direttivo, alla Fondazione Arch e al Consiglio di disciplina, oltre a una sala conferenze più confortevole per incontri, seminari e corsi di aggiornamento.

Durante la cerimonia è stata intitolata la sala assemblee all’architetto Pino Areddia, primo presidente dell’Ordine degli architetti di Ragusa nel 1978 e figura di riferimento per la crescita della comunità professionale. Il presidente ha letto la lettera dei figli, Monica e Andrea Areddia, che hanno espresso profonda emozione e gratitudine per il riconoscimento: «Il sogno di nostro padre non appartiene più soltanto alla sua storia personale: è diventato parte della storia dell’Ordine degli architetti della provincia di Ragusa». Nelle loro parole è emerso il valore di una visione che mirava a «coagulare l’incontro, il colloquio, il travaso di esperienze e conoscenze» tra i professionisti del territorio. Pitruzzello ha inoltre ricordato l’architetto Rosario Cilia, brillante urbanista vittoriese scomparso di recente, la cui famiglia ha donato all’Ordine il tecnigrafo e parte della sua biblioteca professionale, segni tangibili di un’eredità culturale che continuerà a vivere nella nuova sede.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla famiglia Schininà, che ha creduto nel progetto, e all’ex presidente Salvo Scollo, che per primo ha individuato i locali come potenziale nuova sede. Il presidente ha poi citato tutti i partner che hanno contribuito alla realizzazione dei nuovi spazi. Un ringraziamento sentito è stato rivolto anche alle segretarie Agata ed Elisa, per la professionalità e la collaborazione dimostrata durante il trasferimento, e all’avvocato Patrizia Gurrieri, per l’assistenza legale lungo tutto l’iter. Una menzione speciale è stata dedicata agli architetti Gianfranco Cavalieri, Stefania Ferlisi e Ambra Tumino, che hanno curato progetto e direzione lavori, garantendo il rispetto dei tempi e degli impegni economici. Il presidente ha infine annunciato che il Consiglio sta lavorando a nuove riforme per migliorare l’attività professionale, promuovere sinergie con altri ordini e ampliare l’offerta formativa, con corsi condivisi su temi come antincendio e sicurezza. «Questo cambio di passo – ha concluso – deve essere uno stimolo per affrontare con determinazione le criticità della nostra professione, restituendo prestigio, dignità e una più equa giustizia sociale, nel rispetto dell’etica che contraddistingue un serio professionista». La nuova sede rappresenta un passo significativo nella crescita dell’Ordine e un investimento sulla comunità degli architetti ragusani, che da oggi possono contare su uno spazio condiviso, aperto e orientato al futuro.









