Un furto dai contorni ancora da chiarire ha colpito la farmacia dell’ospedale Maggiore “Nino Baglieri” di Modica, dove ignoti sono riusciti a introdursi durante la notte devastando i locali e portando via diversi farmaci conservati nei termofrigo. A scoprire l’accaduto, questa mattina, è stato il personale sanitario, che si è trovato davanti una scena di distruzione al momento dell’ingresso.
I carabinieri hanno avviato i rilievi per ricostruire modalità e responsabili del raid. Al momento non sono stati diffusi dettagli sull’orario del colpo né sul numero delle persone coinvolte. Rimane inoltre da capire come i ladri siano riusciti ad agire indisturbati: il sistema d’allarme non sarebbe scattato, un punto su cui gli investigatori stanno concentrando gli accertamenti.
Ingenti i danni materiali. I malviventi avrebbero preso di mira soprattutto i frigoriferi che custodiscono farmaci sensibili alla temperatura, tra cui l’eritropoietina, utilizzata per trattare forme di anemia in pazienti dializzati e oncologici, ma nota anche per il suo impiego come sostanza dopante. Un dettaglio che apre uno dei principali interrogativi dell’inchiesta: le farmacie ospedaliere sono da tempo bersaglio di un mercato nero che ruota attorno a medicinali ad alto valore, sottratti per essere rivenduti fuori dai canali legali.
Non è escluso, tuttavia, che l’obiettivo del furto fossero anche sostanze stupefacenti conservate negli stessi ambienti. Le verifiche in corso dovranno stabilire quali farmaci siano stati effettivamente rubati e quali, invece, risultino inutilizzabili a causa della rottura della catena del freddo.
La direzione sanitaria non ha ancora diffuso una nota ufficiale. Non è chiaro se il furto abbia avuto ripercussioni sulla disponibilità di medicinali per i pazienti in cura né se verranno adottate misure straordinarie di sicurezza.









