Donnalucata continua a fare i conti con l’inciviltà di pochi. Sacchi di rifiuti abbandonati sulla sabbia, sul molo, tra le barche e le persone che affollano la spiaggia: un’immagine che ferisce un luogo che dovrebbe essere simbolo di bellezza e rispetto. A segnalarlo è un villeggiante, che racconta la scena con amarezza e con un senso di responsabilità che, pur non spettandogli, ha deciso di assumersi.
Domani mattina, spiega, tornerà sul posto per raccogliere tutto ciò che è stato lasciato da chi, probabilmente rientrato con il gommone o da qualche proprietario di cani poco attento, ha scelto di ignorare le regole più elementari di convivenza. «Non perché sia un mio dovere, ma perché amo questo posto e non riesco a voltarmi dall’altra parte», scrive.
Una scelta che nasce anche dalla consapevolezza che il Comune dovrebbe garantire maggiore vigilanza e pulizia, soprattutto in una località balneare così frequentata. Ma nell’attesa che qualcuno faccia il proprio lavoro e che eventuali reati ambientali vengano sanzionati, preferisce rimboccarsi le maniche.
Il suo appello è semplice: chi ha un’ora libera e vuole dare una mano può unirsi a lui. Anche essere in due o tre, sottolinea, può fare la differenza. Un gesto minimo, ma capace di diventare un segnale di civiltà.
«Non lasciamo che l’inciviltà di pochi abbia la meglio sul rispetto della nostra Donnalucata», conclude.










