Un incendio di vaste proporzioni ha colpito questa sera la zona del Pino d’Aleppo, lungo la Sp18, nei pressi del cimitero di Vittoria, trasformando un’area protetta in un fronte di fuoco difficile da contenere.
Le fiamme, alte e alimentate dal vento, hanno rapidamente divorato la vegetazione, avanzando in più direzioni e rendendo complesso l’intervento delle squadre antincendio. La segnalazione è partita anche dall’ambientalista Andrea Di Priolo, che ha immediatamente allertato il 1515 e il 112, permettendo l’attivazione tempestiva della macchina dei soccorsi.
Sul posto sono intervenute diverse squadre specializzate, impegnate nel circoscrivere un incendio definito “devastante” per intensità e rapidità di propagazione. L’area del Pino d’Aleppo, già fragile e sottoposta a tutela, rappresenta uno dei polmoni verdi più importanti del territorio vittoriese: la sua compromissione avrebbe conseguenze ambientali significative, sia sul piano della biodiversità sia su quello della stabilità del suolo.
Le cause del rogo sono ancora da accertare, ma la dinamica e la localizzazione impongono una riflessione seria sulla vulnerabilità delle aree naturali e sulla necessità di rafforzare i sistemi di prevenzione. Ogni incendio in questa zona non è solo un danno ambientale: è un colpo alla memoria ecologica del territorio, un rischio per la fauna, un pericolo per le abitazioni e le infrastrutture vicine.









