Il Veteran Car Club Ibleo, con il presidente Antonino Provenzale e tutto il direttivo, annuncia con entusiasmo la XXIX edizione dell’Autogiro della provincia di Ragusa, in programma dal 4 al 6 settembre 2026, manifestazione di regolarità classica con strumentazione meccanica che da quasi trent’anni celebra la passione per le auto storiche e la valorizzazione del territorio ibleo. “Questa è molto più di una manifestazione sportiva – dichiara il presidente Antonino Provenzale – è un viaggio nella memoria e nella bellezza della nostra provincia, un modo per far rivivere la storia dell’automobile e promuovere il territorio attraverso la passione e la cultura motoristica». Con immenso piacere, poi, il Veteran Car Club Ibleo accoglierà ancora una volta la vicepresidente nazionale Asi Agnese Di Matteo, presenza costante e preziosa che testimonia il legame profondo tra la federazione e la manifestazione ragusana.
Le iscrizioni sono rimaste aperte fino al 30 agosto scorso, con quote differenziate per le varie categorie di veicoli e agevolazioni per i soci del club. Sfileranno alcune tra le più affascinanti vetture della storia dell’automobilismo. Spiccano autentici gioielli d’epoca come: un’Amilcar Cgss (1927), elegante e sportiva icona francese degli anni Venti; una Plymouth Chrysler 4C (1928), simbolo della grande tradizione americana; una Fiat 521 (1930), raffinata berlina italiana che rappresenta la classe e l’ingegno del periodo; due Lancia Augusta (1935 e 1936), esemplari che testimoniano l’evoluzione tecnica e stilistica della casa torinese; Fiat 508 (1938) e Fiat 1100A (1945), modelli che hanno segnato la rinascita dell’automobile italiana nel dopoguerra; e, ancora, la Cisitalia 202 Gran Sport Cabrio (1948), capolavoro di design e aerodinamica, considerata una delle auto più belle mai costruite. «Siamo pronti a vivere un’edizione speciale – conclude Provenzale – che celebra ventinove anni di storia e di passione, con lo stesso entusiasmo di sempre e con lo sguardo rivolto al futuro della cultura motoristica iblea».








