Confcooperative territoriale Ragusa si unisce alle richieste avanzate da Confcooperative Sicilia, rilanciate dal segretario generale Luciano Ventura, in merito alla necessità di aggiornare le tariffe regionali dei servizi socioassistenziali. L’attuale quadro economico, spiegano le cooperative, non rispecchia più il costo reale del lavoro né le esigenze di sostenibilità delle imprese sociali che operano nel territorio.
«La posizione espressa dal livello regionale è pienamente condivisa anche da noi – dichiara il presidente territoriale di Confcooperative Ragusa, Luca Campisi (nella foto) –. Le cooperative sociali della provincia vivono le stesse difficoltà: tariffe ferme da anni, costi del lavoro cresciuti in modo significativo e un sistema di regole che non consente flessibilità negli organici. È un tema che riguarda la tenuta dei servizi e la dignità di chi vi lavora».
Campisi sottolinea come l’adeguamento all’indice Istat non basti più a coprire gli aumenti contrattuali maturati nel tempo. «Dal 2019 a oggi – spiega – il settore ha visto diversi rinnovi contrattuali, con incrementi che superano di gran lunga l’adeguamento medio dell’indice Istat. Non si tratta di una rivendicazione economica, ma di una questione etica e di sostenibilità: garantire servizi di qualità significa riconoscere il giusto valore al lavoro sociale».
Confcooperative Ragusa evidenzia inoltre che le cooperative non hanno margini di manovra sugli organici, stabiliti per legge, e che proprio per questo le tariffe devono essere aggiornate in modo coerente. «Non possiamo chiedere alle cooperative di fare di più con risorse che non coprono nemmeno i costi minimi – aggiunge Campisi –. La Regione deve trovare una sintesi concreta, amministrativa e politica, che dia stabilità al sistema socioassistenziale».
Il presidente territoriale conclude con un appello alla collaborazione: «Il nostro territorio ha una rete di cooperative che ogni giorno garantisce servizi essenziali a famiglie, anziani e persone fragili. Non chiediamo privilegi, ma equilibrio e rispetto del lavoro. È un tema che riguarda la qualità della vita delle comunità iblee e la tenuta di un modello sociale che va difeso e aggiornato». Confcooperative Ragusa ribadisce così il proprio sostegno alle istanze regionali e si dichiara pronta a partecipare al confronto con la Regione per costruire soluzioni condivise e durature.









