A Vittoria si torna a parlare del fenomeno dei cosiddetti “clienti fantasma”, coloro che consumano pasti nei locali pubblici e poi si allontanano senza saldare il conto. Un episodio che, secondo diversi operatori del settore, non rappresenta più un caso isolato e che negli ultimi mesi starebbe facendo registrare segnalazioni sempre più frequenti anche in provincia di Ragusa.
A denunciare l’accaduto è un ristorante cittadino che attraverso i social ha lanciato un appello rivolto a una famiglia che, lo scorso 24 agosto, avrebbe pranzato nel locale per poi lasciare la struttura senza effettuare il pagamento di quanto consumato.
I titolari spiegano di avere atteso diverse settimane prima di rendere pubblica la vicenda, nella convinzione che potesse trattarsi di una semplice dimenticanza. «Abbiamo aspettato con fiducia un loro ritorno», fanno sapere dal ristorante, sottolineando di aver preferito accordare il beneficio del dubbio ai clienti coinvolti.
Ora però la pazienza sembra essere terminata. I gestori hanno invitato pubblicamente gli interessati a contattare il locale e a regolarizzare la propria posizione entro la giornata indicata nell’appello. In caso contrario, annunciano l’intenzione di procedere formalmente mettendo a disposizione delle Forze dell’Ordine le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza e ogni altro elemento utile all’identificazione dei responsabili.
Tra i ristoratori della provincia cresce infatti la preoccupazione per una pratica che incide direttamente sui bilanci delle attività, già alle prese con l’aumento dei costi di gestione. «Non è tanto l’importo del conto a pesare, quanto il principio», spiegano alcuni esercenti. «Dietro ogni servizio ci sono lavoro, personale, materie prime e sacrifici. Episodi del genere rappresentano una mancanza di rispetto verso chi lavora onestamente».
Secondo gli operatori del comparto, casi analoghi sarebbero stati segnalati non soltanto a Vittoria ma anche in altre realtà del territorio ibleo. Spesso gli autori approfittano dei momenti di maggiore affluenza per allontanarsi indisturbati, confidando nel fatto che il locale sia impegnato a gestire numerosi clienti contemporaneamente.
L’episodio riaccende dunque l’attenzione su un fenomeno che, seppur non nuovo, starebbe assumendo dimensioni più rilevanti anche nel Ragusano. Da qui l’invito dei ristoratori a non sottovalutare tali comportamenti e a denunciare tempestivamente ogni episodio alle autorità competenti, affinché simili gesti non restino impuniti.









