Un episodio insolito ma tutt’altro che trascurabile riaccende l’attenzione sulla presenza sempre più diffusa del pesce balestra lungo le coste della provincia di Ragusa. Due giorni fa, sulla spiaggia della Marza, nel territorio di Ispica, una turista è stata morsa mentre si trovava in acqua. La notizia, trapelata soltanto oggi, è stata resa nota dal giornalista Calogero Castaldo, che ha raccontato l’accaduto evidenziando il crescente fenomeno legato a questa specie marina.
La donna è stata prontamente soccorsa dai presenti sull’arenile, che le hanno prestato le prime cure prima di indirizzarla verso i presidi sanitari del territorio per gli accertamenti del caso. Fortunatamente le conseguenze non sarebbero gravi, ma l’episodio rappresenta un campanello d’allarme per i bagnanti che frequentano le spiagge del litorale ibleo.
Secondo quanto riferito, a provocare il morso sarebbe stato con ogni probabilità un esemplare di pesce balestra (Balistes capriscus), specie che negli ultimi anni sta registrando una significativa espansione nel Mediterraneo. Un fenomeno che gli esperti collegano all’aumento delle temperature marine, fattore che sta modificando la distribuzione e il comportamento di numerose specie ittiche.
Il pesce balestra è facilmente riconoscibile per il corpo robusto e per la potente dentatura. Dotato di un vero e proprio becco, utilizza la forza delle mascelle per rompere gusci di molluschi e crostacei. Durante il periodo riproduttivo, soprattutto nei mesi estivi, sviluppa però una forte territorialità e difende con aggressività il proprio nido da qualsiasi intruso.
Proprio questo comportamento sarebbe alla base dell’episodio avvenuto alla Marza. Quando percepisce una minaccia all’interno dell’area in cui custodisce le uova, il pesce balestra può infatti attaccare frontalmente, arrivando anche a mordere subacquei e bagnanti che inconsapevolmente si avvicinano troppo alla sua tana.
Non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi mesi sono state segnalate aggressioni simili anche in altre aree costiere italiane, tra cui il Cilento, a conferma dei cambiamenti in atto negli ecosistemi marini. L’episodio di Ispica rappresenta così l’ennesima testimonianza di come il progressivo riscaldamento del mare stia incidendo sulle abitudini della fauna marina, portando specie un tempo poco problematiche a interagire sempre più frequentemente con l’uomo.
Per i frequentatori delle spiagge ragusane l’invito è alla prudenza, soprattutto nelle zone caratterizzate da fondali rocciosi o dalla presenza di pesci che potrebbero trovarsi nel periodo della riproduzione. L’episodio della Marza, raccontato da Calogero Castaldo, apre infatti una riflessione su un fenomeno destinato con ogni probabilità a diventare sempre più frequente lungo le coste siciliane.











