Un’estate da incorniciare che certifica il successo di una formula unica. Il progetto di accessibilità balneare “Mare senza frontiere”, che coinvolge SAMOT ETS e SAMOT Ragusa ETS, ha chiuso la sua stagione 2026 registrando il picco storico di presenze e prestazioni dall’anno della sua nascita, consolidandosi come un vero e proprio modello da esportare. A fine stagione si tirano le somme e i dati di questa edizione fotografano una crescita straordinaria ed una risposta eccezionale da parte del territorio: ben 392 utenti accolti e assistiti nelle diverse postazioni e 1.888 interventi complessivi erogati durante i mesi estivi. Un balzo in avanti straordinario rispetto al 2023, con un aumento del +50,19% degli utenti e del +59,46% delle prestazioni.
A confermare il valore sociale del servizio sono i diretti interessati. I questionari di gradimento raccolti alla fine della stagione registrano un esito decisamente positivo: la cordialità del personale ha ottenuto un punteggio medio di 4,97 su 5, mentre il lavoro degli operatori socio-sanitari si è attestato a 4,93 su 5. Ma il dato più soddisfacente è che ben il 94,44% degli intervistati raccomanderebbe il servizio ad altre persone. Dai feedback sono emerse anche indicazioni preziose per il futuro, mirate a migliorare ancora di più le dotazioni strutturali, come passerelle, sedie Job, parcheggi riservati e servizi igienici.
Questo straordinario traguardo è il frutto di un percorso iniziato nel 2019. Il progetto è nato su iniziativa e finanziamento dell’ASP di Ragusa, in stretta sinergia con i Comuni costieri iblei, con un obiettivo chiaro: abbattere le barriere e permettere alle persone con disabilità e gravi limitazioni dell’autonomia di godersi il mare in sicurezza e dignità.
La prima edizione del 2019 aveva un carattere prettamente sperimentale ed era rivolta a casi clinici particolarmente complessi, con box infermieristici attivi dal lunedì al venerdì nelle spiagge più affollate. Nel tempo, ascoltando le reali risposte dell’utenza, il modello è stato rimodulato ed ottimizzato: la figura centrale è diventata quella dell’OSS ed il servizio è stato progressivamente esteso a 7 giorni su 7 includendo i fine settimana per garantire una copertura totale e continuativa.
Se la spinta istituzionale e la copertura economica sono garantite dall’ASP e dai Comuni, la traduzione pratica di questo diritto sulle spiagge poggia su una solida cooperazione nel Terzo settore. Dopo i primi due anni affidati direttamente agli enti di cure palliative, dal terzo anno l’ASP ha indetto una procedura di gara aggiudicata al Raggruppamento Temporaneo di Imprese che vede SAMOT Ragusa ETS nel ruolo di capogruppo e SAMOT ETS come componente del raggruppamento.
La gestione quotidiana si è sviluppata attraverso una collaborazione strategica tra i due enti per coprire le turnazioni continue sui 7 giorni. In questo ingranaggio, il coordinamento operativo, affidato sin dall’inizio a SAMOT ETS, svolge un ruolo silenzioso ma vitale: dalla gestione del flusso informativo con l’utenza e coordinamento delle prenotazioni per le spiagge al coordinamento del personale sino al monitoraggio sul campo.
L’esperienza di Mare senza frontiere dimostra come l’unione tra sanità pubblica, amministrazioni locali e competenze del Terzo settore possa trasformare l’assistenza in una concreta opportunità di benessere, socializzazione e libertà.










