Ironia come strumento di denuncia per illuminare un caso di degrado urbano che continua a generare malcontento tra i residenti. Sui social, un cittadino ha scelto il sarcasmo per raccontare le condizioni di via Cesare Terranova, a Ragusa, accostandola provocatoriamente a una tappa della rassegna culturale “Le Vie dei Tesori”, in corso anche nel capoluogo ibleo. Nel post si parla di una presunta edizione “infinita e senza tempo di Mirabilia”, dove, invece di opere d’arte e beni monumentali, i visitatori potrebbero ammirare wc dismessi, sacchi neri, arredi abbandonati e materiale edile.
Un campionario di scarti che, secondo l’autore della segnalazione, sarebbe ormai entrato a far parte del paesaggio quotidiano della zona. L’iperbole, volutamente provocatoria, prosegue descrivendo l’area come una meta “visitabile ogni giorno senza biglietto d’ingresso”, nella fantasiosa “gaudente cittadina di Toqueville”, evidente artificio retorico per sottolineare il disagio e sollecitare l’attenzione delle istituzioni competenti. Al di là della battuta, resta il problema concreto dello sversamento incontrollato, fenomeno che ciclicamente interessa diverse aree della città e alimenta proteste e richieste di intervento da parte dei cittadini. L’auspicio è che questa denuncia social si traduca in una bonifica tempestiva e in controlli più stringenti, per contrastare condotte incivili che deturpano il territorio.









