Diventa definitiva la condanna a 30 anni di reclusione per Mariano Barresi, il pensionato riconosciuto colpevole dell’omicidio della cognata Rosalba Dell’Albani, uccisa a Giarratana nel marzo del 2023. La Corte di Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa dell’imputato, rendendo irrevocabile la sentenza emessa in secondo grado.
Si chiude così il lungo iter giudiziario relativo a uno dei fatti di sangue che più hanno segnato negli ultimi anni la comunità montana iblea. Lo scorso aprile la Corte d’Assise d’Appello di Catania aveva confermato integralmente la sentenza di primo grado, rigettando la richiesta della difesa che puntava a ottenere una riduzione della pena attraverso il riconoscimento delle attenuanti generiche legate alla confessione resa da Barresi subito dopo il delitto.
I giudici di secondo grado avevano ritenuto pienamente fondate le conclusioni raggiunte nel processo celebrato davanti alla Corte d’Assise di Siracusa, confermando la pena di 30 anni di carcere senza alcuna rimodulazione. La sentenza aveva inoltre mantenuto le pene accessorie, tra cui l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale per tutta la durata della pena. Confermato anche il risarcimento disposto in favore dei familiari della vittima, pari a poco meno di 1,3 milioni di euro da corrispondere al marito e ai tre figli di Rosalba Dell’Albani, costituiti parte civile nel processo.
L’omicidio si consumò all’interno dell’abitazione familiare di Giarratana. Secondo quanto accertato nei due gradi di giudizio, Rosalba Dell’Albani, 51 anni, si trovava nella casa dell’anziana madre, al piano terra dello stabile condiviso con le sorelle, quando fu aggredita mortalmente dal cognato. Un delitto maturato in ambito familiare che suscitò forte impressione e profondo sgomento nell’intera comunità giarratanese.
Con la pronuncia della Suprema Corte che ha dichiarato inammissibile il ricorso della difesa, la vicenda giudiziaria può ora considerarsi conclusa: la condanna a 30 anni di reclusione nei confronti di Mariano Barresi diventa definitiva.








