Un’altra giovane vita che si spegne troppo presto. La comunità di Chiaramonte Gulfi è stata colpita dalla notizia della scomparsa di Melania Cugnata, venuta a mancare all’età di 46 anni. Una perdita che ha suscitato profondo cordoglio in paese, dove era molto conosciuta e stimata anche per il suo lavoro all’interno di uno studio dentistico, attività che negli anni le aveva consentito di instaurare rapporti umani e professionali con numerose famiglie del territorio.
La notizia si è rapidamente diffusa nella cittadina montana, lasciando sgomento tra amici, conoscenti e quanti avevano avuto modo di apprezzarne la disponibilità e la cordialità. A piangerla sono la mamma, il papà, la sorella Flavia, il fratello Paolo, i familiari tutti e una vasta cerchia di persone che in queste ore stanno manifestando la propria vicinanza alla famiglia.
I funerali saranno celebrati domenica 1 novembre presso il Convento dei Frati Minori di Chiaramonte Gulfi. Il corteo funebre muoverà alle 9,45 dall’abitazione di via Olivares. Per volontà della famiglia, eventuali offerte saranno devolute all’Airc.
La scomparsa di Melania Cugnata riporta purtroppo all’attenzione una riflessione che negli ultimi mesi si sta facendo sempre più frequente nel territorio ibleo. Continuano infatti a registrarsi decessi che coinvolgono persone ancora relativamente giovani, episodi che ogni volta lasciano attonite intere comunità. Le cause, nei singoli casi, possono essere differenti e spesso devono ancora essere chiarite o accertate, ma il dato che emerge è quello di una successione di lutti che colpiscono famiglie, amici e contesti sociali nel pieno della loro vita.
Non è il momento delle conclusioni affrettate né delle interpretazioni semplicistiche. È però inevitabile constatare come l’ennesima morte prematura alimenti interrogativi e preoccupazioni diffuse tra i cittadini. Ogni storia ha una sua specificità, ogni dolore è unico, ma il susseguirsi di queste tragedie continua a segnare profondamente il tessuto sociale della provincia di Ragusa.
A Chiaramonte Gulfi, intanto, resta il vuoto lasciato da una donna conosciuta e benvoluta, il cui ricordo continuerà a vivere nell’affetto dei familiari, dei colleghi e di tutti coloro che hanno condiviso con lei un tratto di strada.











