Anche i dipendenti dell’ex Provincia regionale di Ragusa hanno protestato oggi pomeriggio a Palermo dinanzi all’Ars: “La situazione è critica. Fate presto”

Anche i dipendenti dell’ex Provincia regionale di Ragusa hanno protestato oggi pomeriggio a Palermo dinanzi all’Ars: “La situazione è critica. Fate presto”

I dipendenti delle 9 ex province siciliane hanno protestato oggi pomeriggio davanti a Palazzo dei Normanni, sede del parlamento siciliano, in concomitanza con l’inizio dei lavori di aula, per sensibilizzare la deputazione regionale ad approvare la legge di riforma sui liberi consorzi comunali che ha lasciato gli enti di area vasta in mezzo al guado dopo l’impugnativa del Governo alla norma approvata dall’Ars lo scorso mese di luglio. Senza l’approvazione della nuova legge, la situazione finanziaria delle 9 ex province siciliane è pesante perché è previsto un prelievo forzoso di 120 milioni di euro da parte dello Stato. Il braccio di ferro tra Roma e Palermo riguarda tre norme: il voto ponderato per l’elezione del presidente del libero consorzio comunale, la non eleggibilità della giunta e che non sia automatica la scelta dei presidenti dei liberi consorzi comunali con i sindaci delle città metropolitane.

Il parlamento siciliano si è bloccato su una questione elettorale, insomma se far fare per legge il presidente della città metropolitane di Palermo, Catania e Messina rispettivamente a Orlando, Bianco e Messina. E mentre all’Ars si litiga per una poltrona, 6500 dipendenti provinciali non sanno quale sarà il loro futuro e cosa ancora più grave servizi di primaria importanza come l’assistenza ai disabili, la manutenzione delle scuole e l’illuminazione delle strade provinciali non sono assicurati perché tutte le province siciliane sono vicine al fallimento. I dipendenti chiedono che la riforma si chiuda al più presto, ma all’Ars per ora sono in altre faccende affaccendate…

Categoria: Politica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. Compila tutti i campi obbligatori*

Utilizzando questo strumento acconsento al trattamento dei miei dati personali secondo quanto descritto nell'Informativa sulla Privacy