Si intensificano le pressioni per dirottare sull’aeroporto parte del ricavato della tassa di soggiorno

Si intensificano le pressioni per dirottare sull’aeroporto parte del ricavato della tassa di soggiorno

Ultimo, in ordine di tempo, l’appello congiunto di ConfCommercio e FederAlberghi, ai Comuni dell’area iblea, affinchè una parte, possibilmente cospicua del ricavato della tassa di soggiorno sia destinata per incentivare voli e i relativi flussi turistici sull’aeroporto di Comiso.
Il Presidente provinciale di Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, e il presidente di Federalberghi Ragusa, Rosario Dibennardo hanno evidenziato come ci sarebbe la necessità di inquadrare meglio le prospettive di crescita del nostro territorio.
In tal senso, al fine di pianificare investimenti mirati che garantiscano ricadute specifiche, sarebbe opportuno che parte del ricavato della tassa di soggiorno possa essere utilizzata in azioni di comarketing volte ad incentivare i voli e i relativi flussi turistici nell’aeroporto di Comiso.
Il Censis ha documentato come, grazie all’aeroporto siano aumentati del 60% i flussi turistici internazionali.
Non si risparmiano le parole a sostegno di questa esigenza, nella certezza che l’aeroporto possa costituire, ancora, fonte di opportunitA? per il territorio.

L’appello di ConfCommercio e FederAlberghi segue, di poco, l’intervento diretto di Presidente e Amministratore Delegato della SOACO al tavolo dell’Osservatorio permanente per l’utilizzo della tassa di soggiorno del Comune di Ragusa.
I vertici di SOACO hanno voluto sollecitare, personalmente, lo sblocco delle somme stanziate per gli anni 2016 e 2017, ancora inutilizzate, esattamente 180.000 euro, oltre a perorare la causa per ulteriori stanziamenti che, pare, per quest’anno, non saranno deliberati.

Categoria: Attualità

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