Uno spettacolo nello spettacolo. Stefania Bruno, la più famosa artista di “sand art” in Italia, ha raccontato a suo modo, in maniera suggestiva e coinvolgente, la storia di San Bartolomeo apostolo, lasciando a bocca aperta devoti e fedeli che, nel frattempo, si erano dati appuntamento sul posto per assistere al suo show. Dalla “Scinnuta” alla “Sciuta”, Bruno, attraverso la narrazione fatta con la sabbia, ha raccontato le tappe più significative di una festa religiosa che rappresenta tutto per i giarratanesi e Giarratana.
Soddisfatto il comitato dei festeggiamenti per la scelta compiuta che ha elevato ancora di più la qualità delle iniziative ricreative di questa edizione dei solenni festeggiamenti in onore di San Bartolomeo.
Festeggiamenti che sono andati in archivio ieri, a tarda notte, con gli straordinari fuochi artificiali di Gianni Vaccalluzzo apprezzati da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di assistervi.
Prima, tantissima gente aveva partecipato al rito del rientro del simulacro nella chiesa di San Bartolomeo e alla reposizione del simulacro nella nicchia dell’altare centrale.
Al grido di “Iautu u patronu”, i portatori hanno di nuovo affrontato la ripida scalinata che era già stata la protagonista della “Sciuta” di mezzogiorno.
Il momento finale dei solenni festeggiamenti, insomma, è risultato come sempre molto partecipato anche da parte di numerosi devoti che scelgono questo giorno per onorare il santo apostolo.
A Giarratana, si festeggia il Santo Patrono, San Bartolomeo
Dopo il rito della “Scinnuta” di giovedì scorso e in attesa della solennità del 24 agosto, quando, tra l’altro, si...