Marcos Siebert: il campione di Formula 4 e pilota di Formula 3 a Chiaramonte

Marcos Siebert: il campione di Formula 4 e pilota di Formula 3 a Chiaramonte

“Che cosa faccio a Chiaramonte? Mi alleno in attesa della prossima tappa. Vado in bici e in palestra. E’ il posto perfetto per rilassarsi fra una gara e l’altra”. Parla così il giovanissimo campione italiano di Formula 4, attualmente in Formula 3 Marcos Siebert. 23 anni, argentino di origini chiaramontane, il giovanissimo campione si trova in questo periodo a Chiaramonte Gulfi, dove sta trascorrendo un periodo di ferie di qualche settimana prima della prossima tappa che si correrà in Ungheria il 7 luglio. Un ragazzo sorridente, dal fisico atletico, gentilissimo, che parla con quel grazioso accento che hanno tutti gli stranieri. Marcos Siebert, con il team svizzero Jensen, ha vinto il titolo di Campione Italiano di Formula 4 nel 2016 ad appena 20 anni e attualmente corre in Formula 3 facendosi onore per il team tedesco US Racing capitanato da Ralph Schumacher, fratello del campione Michael. Ed è sorprendete che il campione argentino vanti origini chiaramontane: il nonno della mamma, infatti, ha fatto fortuna in Argentina, emigrando alla fine dell’800 e ancora oggi alcuni cugini abitano a Chiaramonte. Marcos, invece, è sempre vissuto in Argentina, insieme alla famiglia. Ma com’è nata la passione per uno sport così particolare? Ce lo ha raccontato lui stesso.

“Mio nonno in Argentina era camionista ed era anche un appassionato di automobilismo. Quando avevo 5 anni mi ha regalato un kart. E così per otto anni, in Argentina, ho guidato nei circuiti di kart. A 14 anni, una squadra argentina di Formula Renault mi ha notato e mi ha chiamato per fare una prova e così è iniziata la mia avventura perché mi hanno portato in Svizzera dove ho iniziato a correre per il team Jensen. Era il 2012”.

Quali differenze vi sono fra un campionato di Formula 3 e uno di Formula 1?

“In realtà è molto simile. La gara è la stessa, sono uguali le prove e il formato pre-gara del week end. La tecnologia, però, entra un po’ meno in Formula 4 e 3 rispetto alla Formula 1. Tutte le macchine sono uguali e quindi è il pilota a fare la differenza”.

E’ la prima volta che visiti Chiaramonte?

“Si, sono arrivato due settimane fa. Io abito a Valencia, in Spagna, e prima ho sempre vissuto in Argentina. Mi piace stare qui, perché è facile fare sport. Un giorno posso decidere di andare in palestra, un giorno a correre, un giorno in bici in montagna. Ho impiegato così il mio tempo, mi sono allenato e mi sto allenando per la tappa di Budapest. La scorsa settimana ho fatto i test e sabato ho fatto il miglior tempo. Un pilota, da queste parti, può recuperare la serenità e la tranquillità, oltre alla concentrazione. Perché quello che faccio è bellissimo, ma è anche difficile: sempre in giro per il mondo, sui treni o sugli aerei. Si fanno molti sacrifici. Abbiamo bisogno di questi ritiri personali”.

Hai avuto modo di rivedere i tuoi parenti?

“Si e mi hanno anche fatto mangiare le scacce, ho mangiato la pizza, ho dovuto per forza fare sport!”

Se volessimo tifare per te?

“Su internet e su youtube è possibile sempre guardare le dirette streaming delle nostre gare, o sul sito Formula regional european championship”.

E noi, ovviamente, tiferemo per Marcos.

Categoria: Attualità

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