Il Ragusa e la Sancataldese si dividono la posta in palio in una sfida che, alla vigilia, aveva il peso specifico di uno scontro diretto per la salvezza. All’“Aldo Campo” finisce 0-0, un risultato che racconta bene l’andamento di una partita povera di emozioni e in cui nessuna delle due squadre è riuscita a trovare il guizzo capace di indirizzare il pomeriggio.
Gli ospiti, nel complesso, hanno costruito qualcosa in più, rendendosi pericolosi in un paio di situazioni che hanno costretto la retroguardia iblea a restare concentrata fino all’ultimo. Il Ragusa, invece, ha faticato a trovare profondità e ritmo, limitandosi a qualche iniziativa sporadica e senza mai riuscire a impensierire davvero la porta avversaria.
Il match, bloccato e spesso spezzettato, ha offerto pochi spunti tecnici e un livello di intensità altalenante, con lunghi tratti in cui il gioco si è sviluppato lontano dalle aree di rigore. Una gara che, per importanza di classifica, ci si aspettava più vibrante, ma che si è trasformata presto in una sfida prudente, quasi timorosa, dove l’obiettivo principale sembrava quello di non commettere l’errore decisivo.
Il punto conquistato muove leggermente la classifica, ma lascia irrisolti i problemi di entrambe le squadre, ancora pienamente coinvolte nella lotta per evitare i play-out. Per il Ragusa resta il rammarico di non aver sfruttato il fattore campo in un momento cruciale della stagione. Per la Sancataldese, invece, la sensazione di aver lasciato qualcosa per strada, alla luce delle occasioni create.
Un pari che non fa male, ma che non fa nemmeno respirare. E la corsa salvezza resta più aperta che mai.








