La festa in onore di Maria Santissima di Gulfi, regina e patrona di Chiaramonte, entra nelle sue fasi più intense e cariche di emozione. La serata di ieri, dedicata come da tradizione ai massari, ha richiamato una grande partecipazione di fedeli e devoti, che hanno riempito la chiesa Madre e le vie del centro in un clima di profonda devozione. È uno dei momenti più sentiti dell’intero ciclo festivo, un omaggio semplice e autentico a una categoria che da sempre custodisce un legame speciale con la Madonna di Gulfi.

Adesso, l’attesa cresce di ora in ora: Chiaramonte si prepara a vivere uno dei passaggi più suggestivi e identitari della festa, la Discesa della Madonna, il ritorno “a casa” del simulacro al santuario. Un rito antico, unico nel suo genere, che ogni anno richiama centinaia di persone e che affonda le radici nella storia più profonda della comunità chiaramontana. La “Discesa” non è solo una processione: è un cammino collettivo, un abbraccio popolare che accompagna la Madre lungo la strada che dal paese conduce al suo santuario, tra canti, preghiere e un’emozione che si rinnova da secoli.
La giornata di domani, mercoledì 22 aprile, inizierà alle 9, con la celebrazione eucaristica di ringraziamento nella chiesa Madre, presieduta dall’arciprete rettore don Graziano Martorana. Subito dopo, alle 10, il simulacro del patrono San Vito verrà riportato in processione verso la sua chiesa, aprendo simbolicamente il cammino che prepara alla grande attesa del pomeriggio.
Alle 14,30 prenderà il via il tradizionale “Cuncursu”, il momento che precede la Discesa e che segna l’inizio del ritorno della Madonna al Santuario. È un appuntamento che unisce sacro e tradizione popolare, un intreccio di fede e identità che rende questa festa unica nel panorama siciliano. La comunità si raduna lungo il percorso, in un crescendo di emozione che culmina quando il simulacro lascia la chiesa Madre e inizia il suo cammino verso la zona di Gulfi.
Al termine della Discesa (nella foto Bracchitta), nel tardo pomeriggio, il Santuario accoglierà i fedeli per la celebrazione eucaristica delle 18, presieduta da padre Joseph Muamba Bulobo, momento conclusivo di una giornata che ogni anno segna il cuore della festa.
Chiaramonte si prepara così a vivere ore di intensa partecipazione, in cui fede, storia e tradizione si intrecciano in un rito che continua a parlare al presente con la forza delle radici. La Madonna di Gulfi torna “a casa”, e con lei torna un sentimento collettivo che unisce generazioni e comunità.









