Si è concluso oggi, davanti al Tribunale Penale di Ragusa, il procedimento relativo alla brutale uccisione di un pony avvenuta nel 2023 ad Acate. L’autore del gesto è stato condannato a 1 anno e 6 mesi di reclusione, pena non sospesa, oltre al risarcimento dei danni in favore della parte civile OIPA – Organizzazione Internazionale Protezione Animali, e al rimborso delle spese legali sostenute.
Il caso risale a tre anni fa, quando un uomo trascinò per chilometri un pony non suo, legandolo all’auto in corsa e abbandonandolo poi agonizzante lungo la strada. La Sezione OIPA di Ragusa, con il delegato Riccardo Zingaro, intervenne immediatamente per prestare i primi soccorsi, ma le condizioni dell’animale erano talmente gravi da rendere necessaria l’eutanasia.
OIPA ha preso parte al processo come parte civile, assistita dall’avvocato Salvatore Bucchieri del foro di Ragusa. L’associazione esprime soddisfazione per l’esito del procedimento, definendolo il risultato di un lavoro corale e determinato.
«Un esito processuale che ci soddisfa, anche se nessuna sentenza potrà restituire la vita al povero animale morto dopo un’atroce agonia», afferma Claudia Taccani, responsabile dell’Ufficio Legale OIPA Italia. «OIPA Italia continuerà a rappresentare i diritti degli animali in tutte le sedi giudiziarie, affinché condotte di questo tipo non passino mai impunite».
La condanna rappresenta un segnale importante nella tutela degli animali e nel contrasto ai reati di maltrattamento, un ambito in cui realtà come OIPA continuano a svolgere un ruolo fondamentale attraverso interventi sul territorio, assistenza legale e sensibilizzazione.









