A Vittoria, ogni sabato, la scena si ripete identica. Alle 14 gli operatori del mercatino rionale smontano i banchi, caricano la merce rimasta e vanno via. Ma ciò che resta dietro di loro è un paesaggio che nulla ha a che vedere con un’area commerciale: cartoni sventrati, cassette di legno marce, frutta in decomposizione, plastica ovunque, bancali abbandonati. Un vero e proprio tappeto di rifiuti che trasforma la zona in una discarica a cielo aperto.
Le immagini e le segnalazioni dei residenti, rilanciate sui social, parlano chiaro: il problema non è episodico, ma strutturale. Ogni settimana, puntualmente, l’area si ritrova sommersa da rifiuti che nessuno si preoccupa di conferire correttamente. Un comportamento che non solo compromette il decoro urbano, ma alimenta cattivi odori, degrado e rischi igienico‑sanitari.
«Non è più possibile tollerare questo scempio» si legge nel post che ha acceso il dibattito. «Serve rispetto per la città e per chi la vive ogni giorno».
Il Comune annuncia una linea dura: controlli intensificati e multe salatissime per chi non differenzia correttamente o abbandona rifiuti sul suolo pubblico. Una misura che arriva dopo settimane di segnalazioni e proteste, soprattutto da parte dei residenti delle vie limitrofe, costretti a convivere con un degrado che si ripresenta puntuale ogni sabato pomeriggio.
Il tema dell’igiene urbana a Vittoria torna così al centro dell’attenzione pubblica. Il mercatino del sabato, risorsa economica e sociale per molti operatori, rischia di diventare simbolo di una gestione insufficiente e di comportamenti incivili che danneggiano l’intera comunità.
La speranza è che i controlli annunciati e le sanzioni possano finalmente invertire la rotta. Perché una città vivibile passa anche — e soprattutto — dal rispetto degli spazi comuni.








