Una società che sta costruendo degli immobili con finalità turistiche alberghiere ha chiesto ed ottenuto una concessione demaniale per la posa in opera di pedane e di terrazze a servizio di uno chalet, che si aggiunge a quello già esistente sulla spiaggia antistante il quinto viale, e a servizio di altro resort che insiste in prossimità del villaggio di Playa grande.
Anche il Comune di Scicli aveva concesso un pezzo della regia trazzera, a ridosso delle dune che sono state rimosse dalle ruspe per livellare la spiaggia. Ma nella giornata di ieri, giovedi 4 giugno, il sindaco di Scicli, subissato da innumerevoli lamentele e reclami, ha revocato la Scia della ditta. Per quanto è stato possibile apprendere, il lungomare pedonale di Playa grande che termina verso il canalone con uno slargo, è territorio del demanio trazzerale concesso dalla Regione al Comune di Scicli solo per la cura del verde con divieto assoluto della posa in opera di impianti ed attrezzature di qualunque genere. Questo divieto collide con la concessione del Comune di Scicli che è stata revocata, ma che tuttavia ha lasciato il cantiere in essere con una situazione inverosimile.
Adesso, dunque, il cantiere privo della concessione risulta essere occupazione del demanio trazzerale. “Insomma un grosso pasticcio – spiegano dall’associazione Playa grande – che l’amministrazione comunale di Scicli, e soprattutto la Capitaneria di porto, potevano evitare a questo territorio che ha tanto bisogno di rilancio turistico, ma che vede poi i suoi tesori esposti al degrado massimo di chi senza scrupoli approfitta della buona fede di qualche funzionario disattento. La Capitaneria di porto era intervenuta in altro tempo per segnalare all’autorità giudiziaria il mezzo del giardiniere del villaggio che stava procedendo alla rimozione delle sterpaglie che rendevano pericoloso per gli incendi. Mentre in questo caso risultano forse ammissibili questi interventi”.









