L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Ragusa celebra un traguardo di grande rilievo per il territorio ibleo: nel giro di soli sei mesi, il Tribunale di Ragusa ha emesso tre provvedimenti di esdebitazione del debitore incapiente, due dei quali concentrati nella stessa giornata del 16 luglio. Un risultato che conferma la piena operatività degli strumenti di “fresh start” previsti dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza e che, soprattutto, restituisce una prospettiva concreta a persone rimaste schiacciate da debiti non più sostenibili.
Il presidente dell’Ordine, Michelangelo Aurnia (nella foto), esprime soddisfazione per il lavoro svolto: «Accolgo con profonda soddisfazione e orgoglio le recenti decisioni del Tribunale di Ragusa. Questi provvedimenti testimoniano in modo plastico l’efficacia e la straordinaria funzione sociale dell’esdebitazione del debitore incapiente. Non si tratta di assistenzialismo, ma di restituire dignità e futuro a persone e famiglie travolte dalle avversità della vita, dopo averne accertato la totale meritevolezza e buona fede».
Aurnia sottolinea come il risultato sia frutto dell’eccezionale lavoro dell’OCC – Organismo di composizione della crisi dell’Ordine, guidato dal referente, il dott. Salvatore Barracca, che ha curato l’istruttoria dei casi con rigore tecnico e sensibilità umana: «La valutazione della meritevolezza, l’analisi della storia personale e imprenditoriale dei soggetti coinvolti richiedono competenze di prim’ordine e un profondo senso di responsabilità sociale. L’Occ di Ragusa sta dimostrando un livello di dedizione eccellente».
I tre casi esaminati dal Tribunale raccontano storie diverse ma accomunate dalla stessa impossibilità di far fronte ai debiti. Il primo provvedimento, emesso il 29 dicembre 2025, ha riguardato una lavoratrice dipendente che, a seguito di una grave crisi familiare e della perdita dell’abitazione, si era trovata con 25.447 euro di debiti dichiarati inesigibili. Il 16 luglio, invece, il Tribunale ha accolto le domande di due coniugi, ex piccoli imprenditori del settore della lavorazione e commercializzazione delle carni, travolti dalla crisi del commercio tradizionale e dalla perdita degli immobili. Per il marito sono stati cancellati 80.942,25 euro, mentre per la moglie 53.350,97 euro.
L’esdebitazione dell’incapiente è uno degli strumenti più innovativi del Codice della crisi: può essere concessa una sola volta nella vita e riguarda persone che, pur avendo contratto debiti in buona fede, non dispongono di beni o redditi sufficienti per offrire ai creditori alcuna utilità, neppure futura. «Il Tribunale di Ragusa – osserva Aurnia – sta applicando questi strumenti con sensibilità e tempestività, dimostrando come la convergenza tra magistratura e Ordine professionale sia decisiva per dare risposte concrete al territorio».
L’impatto sociale è significativo: lavoratori dipendenti, famiglie in difficoltà, ex imprenditori colpiti da mutamenti del mercato possono essere riammessi nel circuito economico virtuoso, evitando di restare ai margini della società. «Il sovraindebitamento è una piaga che si può affrontare e superare – aggiunge Aurnia – ma occorre affidarsi a professionisti qualificati e agli organismi riconosciuti dalla legge. L’Occ dell’Ordine dei commercialisti di Ragusa continuerà a lavorare con lo stesso impegno e rigore tecnico per offrire una seconda possibilità a chi dimostra di aver agito con correttezza, trasparenza e buona fede».
Un messaggio di speranza, dunque, che arriva da un territorio capace di coniugare competenza professionale, sensibilità istituzionale e attenzione alle fragilità sociali. Un segnale che conferma come gli strumenti di “fresh start” non siano una scorciatoia, ma un’opportunità reale di ripartenza per chi, senza colpa, si è trovato sommerso dai debiti.










