Svolta clamorosa nella vicenda giudiziaria legata agli incendi boschivi nella pineta di Monserrato a Modica. La quinta sezione del Tribunale del Riesame di Catania ha completamente ribaltato il quadro accusatorio, annullando l’ordinanza restrittiva a carico del marocchino di 23 anni.
I giudici del Riesame, attraverso un provvedimento di sette pagine, hanno smontato e demolito le accuse formulate nei confronti dell’imputato e contestate dai difensori, gli avvocati Giovanni Favaccio e Alessio Malvaso, restituendogli la totale libertà senza alcuna misura restrittiva. Un verdetto che ridiscute radicalmente gli elementi di colpevolezza emersi nel corso del giudizio di primo grado, aprendo a una nuova e diversa valutazione della posizione del presunto piromane all’interno del procedimento.
Il giovane, che vive nel cuore del centro storico di Modica, secondo gli investigatori, sarebbe stato l’autore dell’incendio che ha devastato la collina di Monserrato, uno dei luoghi più suggestivi e simbolici della città. Un gesto che aveva scosso la comunità, lasciando dietro di sé rabbia, incredulità e un senso di smarrimento.
Il 23enne era stato arrestato dagli agenti del commissariato di Modica con l’accusa di aver appiccato il fuoco. Dopo l’arresto, era stato posto ai domiciliari, ma più volte aveva violato il divieto di uscire, come accertato dai controlli della polizia. Riguardo all’incendio, si era professato innocente, sostenendo di trovarsi nella pineta con una zappa per aiutare a spegnere il fuoco.










