Dopo oltre un anno di attesa e un iter contrassegnato da ripetute proroghe, sono state finalmente depositate le conclusioni delle perizie medico-legali relative al tragico decesso di Luigia Bergamasco, “Gingina” per gli amici, l’insegnante modicana deceduta il 14 luglio 2025 all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa.
Dalle prime indiscrezioni sugli esami tecnici, motivati dai consulenti con la complessità delle analisi svolte, emergerebbero responsabilità a carico del responsabile della farmacia ospedaliera, figure le cui condotte sarebbero strettamente connesse agli eventi che hanno portato alla scomparsa della donna.
Il procedimento penale, iscritto al registro delle notizie di reato con il numero 3276/2025 RGNR e coordinato dal Pubblico Ministero Santo Fornasier, vede attualmente indagato un professionista.
L’incarico peritale era stato conferito dal Pm lo scorso 30 luglio 2025 ai dottori Francesco Coco e Paolo Trilongo, con un termine iniziale di novanta giorni per il deposito della relazione. Tuttavia, una volta scaduti i termini, i consulenti avevano avanzato richieste di proroga con cadenza mensile, puntualmente autorizzate.
Una situazione di stallo che aveva spinto la famiglia della vittima, assistita dall’avvocato Ignazio Galfo, a muoversi con decisione. Lo scorso 17 luglio 2026, il legale aveva, infatti, presentato una formale istanza alla Procura della Repubblica.
Nella richiesta formale depositata dalla difesa, si sottolineava come a distanza di un anno dall’avvio delle operazioni peritali, il susseguirsi delle proroghe evidenziasse alternativamente “ragioni oggettive che non consentono agli illustri consulenti nominati di adempiere all’incarico o, in caso diverso, un ingiustificato e ingiustificabile ritardo”.
Con il recente e tanto atteso deposito degli elaborati, l’inchiesta compie adesso un passo decisivo: l’analisi dettagliata delle conclusioni peritali permetterà agli inquirenti di fare piena luce sulle cause della morte di Luigia Bergamasco e di delineare con precisione le eventuali responsabilità penali connesse alla gestione e alla somministrazione dei farmaci all’interno della struttura ospedaliera ragusana.









