Un episodio delicato e preoccupante si è verificato nelle ultime ore ad Acate, in via Piano Torre, nei pressi del Davide Club. Un post social, diventato rapidamente virale tra i residenti, denuncia la presenza di un cane lasciato libero davanti alle abitazioni, con conseguenze che hanno generato paura e tensione nel quartiere.
Secondo quanto raccontato dall’utente, il cane — descritto come di grossa taglia e dall’atteggiamento apparentemente aggressivo — avrebbe impedito ai residenti persino di uscire di casa. Nel video diffuso online si vede un ragazzo che tenta di contenere l’animale lanciando pietre, nel tentativo di allontanarlo. Una scena che, al di là delle intenzioni, mostra una situazione difficile da decifrare, dove si intrecciano paura, improvvisazione e mancanza di strumenti adeguati per gestire un animale potenzialmente pericoloso.
Il post denuncia apertamente gli “incivili” che avrebbero abbandonato il cane, lasciandolo vagare senza controllo. Un gesto che, se confermato, rappresenta non solo un atto di irresponsabilità verso l’animale, ma anche un rischio concreto per la sicurezza pubblica. Un cane lasciato libero in un contesto urbano, senza custodia né controllo, può diventare imprevedibile: spaventarsi, reagire, inseguire qualcuno, o essere provocato involontariamente.
La vicenda richiama l’attenzione su un tema che Acate, come molte realtà del territorio ibleo, conosce bene: la gestione del randagismo e la tutela dell’incolumità dei cittadini. Il lancio di pietre, pur dettato dalla paura, non è una soluzione e rischia di aggravare ulteriormente la situazione, generando comportamenti difensivi o aggressivi da parte dell’animale.
Da qui l’appello diretto al sindaco Gianfranco Fidone, affinché vengano attivati controlli, interventi mirati e un monitoraggio costante dell’area. La richiesta dei residenti è chiara: serve un intervento immediato, sia per mettere in sicurezza la zona, sia per verificare le condizioni del cane, accertare eventuali responsabilità e prevenire episodi simili.
La comunità chiede attenzione, rispetto e una gestione strutturata del problema, perché episodi come questo mostrano quanto sia fragile l’equilibrio tra convivenza civile, tutela degli animali e sicurezza urbana.







