La cronaca dell’incendio che questa mattina, intorno alle 12, ha distrutto un furgone carico di bombole di ossigeno all’incrocio tra via Firenze e via Iannizzotto, a Vittoria, si arricchisce di un elemento che cambia la percezione dell’intero episodio. Se il primo resoconto aveva messo in evidenza la violenza del rogo, la paura dei residenti e la complessità dell’intervento dei soccorsi, la prosecuzione della vicenda porta ora alla luce il ruolo determinante di un cittadino: Angelo Roccaforte (foto Assenza).
Il furgone, completamente avvolto dalle fiamme e poi disintegrato dalle esplosioni delle bombole, ha generato una scena di panico. La colonna di fumo nero, visibile da centinaia di metri, ha spinto gli abitanti della zona a una evacuazione spontanea, temendo ulteriori detonazioni. L’ossigeno contenuto nel carico ha alimentato una combustione violentissima, con un impatto ambientale non trascurabile: residui e particelle si sono dispersi nell’aria e nell’area circostante, rendendo necessario un intervento di bonifica.
In questo contesto di caos, prima dell’arrivo dei vigili del fuoco, è stato Roccaforte a compiere un gesto che ha evitato conseguenze peggiori. Con mezzi di fortuna recuperati in zona, ha contenuto il propagarsi delle fiamme, impedendo che il rogo raggiungesse altre auto parcheggiate e le abitazioni vicine. Un intervento istintivo, ma lucido, che ha permesso di guadagnare minuti preziosi e di limitare l’estensione dell’incendio.
Quando la squadra dei vigili del fuoco di Ragusa è arrivata sul posto — quella di Vittoria era impegnata in un altro intervento — ha trovato una situazione già parzialmente arginata grazie all’azione del cittadino. L’autista del furgone, in stato di shock, è stato affidato alle cure del 118, mentre i carabinieri hanno avviato gli accertamenti per chiarire le cause dell’incendio.










