Da Antonello Firullo, presidente dell’Associazione turistica balneare siciliana, riceviamo e volentieri pubblichiamo:
“Da alcuni mesi si è acceso un vivace dibattito sulla costruzione di una struttura balneare nei pressi
dell’arenile del villaggio di Playa Grande, unica borgata del Comune di Scicli quasi del tutto
abbandonata.
È però necessario mettere ordine e chiarire alcuni punti essenziali.
Non si tratta di una concessione demaniale permanente, ma di tre autorizzazioni di “breve durata”
rilasciate in Sicilia ai sensi del 351/Gab. e aggiornate dal D.A. 31 maggio 2021, n. 86/Gab.
L’autorizzazione di “breve durata” disciplina occupazioni temporanee del demanio marittimo e/o
dello specchio acqueo fino a 1.000 mq e per una durata massima di 90 giorni, eventualmente
prorogabili di altri 30 giorni in caso di ritardi burocratici.
La procedura richiede il deposito della domanda con scadenze precise:
1–31 gennaio (per attività aprile-giugno),
1–31 marzo (giugno-agosto),
1–31 maggio (agosto-ottobre),
1–31 luglio (ottobre-dicembre),
1–30 settembre (gennaio-marzo).
Nel caso di Playa Grande il Demanio Marittimo ha rilasciato tre autorizzazioni di breve durata a
favore di tre società distinte, tutte relative alla stessa struttura e con identici elaborati tecnici e
grafici, sul medesimo punto catastale del territorio di Scicli.
Le tre ditte coinvolte — “Blu Lava Srl”, “Namar Srl” ed “Edil Crea Srl” — risultano, per
quanto a mia conoscenza, in possesso dei pareri favorevoli richiesti dagli enti competenti, compreso
il parere paesaggistico.
Va inoltre precisato che:
– l’area non ricade nel perimetro del Piano Paesaggistico della riserva naturale del fiume
Irminio (è oltre il limite, dopo il canalone);
– ricade invece in una zona Natura 2000.
Il Ministero dei Beni Culturali ha più volte chiarito che la realizzazione di opere connesse alla
balneazione non è in via generale vietata in aree Natura 2000, purché siano rispettate le condizioni e
i vincoli di tutela.
Le contestazioni mosse da associazioni locali (tra cui l’associazione Playa Grande e Legambiente) e
la raccolta firme per un ricorso al TAR sono, a nostro avviso, improprie per diversi motivi:
– si tratta di autorizzazioni temporanee e non di titoli che attribuiscono diritti
permanenti o prelazioni future;
– dal gennaio 2027 entrerà in vigore il Piano Regionale del Demanio Marittimo (PRDM) in
cui confluiranno i PUDM esistenti;
– l’approvazione dei PUDM determina, di fatto, l’esclusione del rilascio di nuove
autorizzazioni di “breve durata” nelle aree già disciplinate;
– le autorizzazioni rilasciate a “Blu Lava Srl” sono già scadute; quella rilasciata a “Namar
Srl”, che sta effettuando l’intervento, scadrà il 31 agosto 2026 e pertanto, salvo provvedimenti
diversi da parte dell’autorità giudiziaria o amministrativa, la ditta non potrà proseguire oltre la
scadenza;
– quella di “Edil Crea Srl” cesserà definitivamente il 31 ottobre 2026, lasciando libera l’area.
È in corso un’indagine da parte della Procura della Repubblica che dovrà verificare eventuali profili
penali o illeciti amministrativi nonostante la presenza dei pareri favorevoli.
L’esistenza dell’inchiesta non equivale automaticamente a provvedimenti cautelari o alla
sospensione dei lavori, ma è un elemento che dovrà essere valutato dagli organi inquirenti.
A nostro avviso la mobilitazione pubblica, sotto forma di raccolta delle firme per un ricorso al TAR
o di richieste di accesso a provvedimenti ormai scaduti, difficilmente potrà determinare la
sospensione dell’opera in corso, né produrrà effetti di lungo periodo, considerata la natura
temporanea delle autorizzazioni e l’imminente entrata a regime del PRDM.
Se l’obiettivo è tutelare l’area e promuovere uno sviluppo compatibile, sarebbe più utile non
intralciare il lavoro della Procura della Repubblica, chiedere eventualmente le verifiche al Comune
di Scicli degli atti che hanno portato ai pareri favorevoli, con particolare attenzione a possibili
conflitti di interesse: in particolare, andrebbe accertato se l’Ing. Scrofani Giorgio — indicato negli
atti come professionista responsabile dei calcoli statici per le imprese coinvolte — coincida con
la stessa persona risultante come dipendente del Comune di Scicli e nominato con determina n.276
del 24.12.2024, in caso di sovrapposizione, si dovranno valutare eventuali profili di incompatibilità”.








