La comunità di Comiso si prepara a vivere con profonda devozione i solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima delle Grazie, in programma dal 29 agosto al 6 settembre, un appuntamento che rappresenta da sempre uno dei momenti più sentiti dell’anno liturgico e della vita cittadina. Il suono festoso delle campane, domani, sabato 29 agosto, alle 18, segnerà l’apertura ufficiale delle celebrazioni, che si apriranno con il Rosario e la coroncina alla Madonna delle Grazie, seguiti dalla celebrazione eucaristica delle 19,30 presieduta da don Francesco Ottone, parroco della chiesa Madre di Maria Ss. Annunziata e San Giuseppe di Giarratana. In serata, il concerto mariano del coro “Regina Caeli”, diretto dal maestro Francesco Giaquinta, renderà omaggio alla Vergine con un repertorio di canti sacri.
Domenica 30 agosto sarà la giornata della tradizionale cena gastronomica (vendita all’asta dei doni offerti dai fedeli), preceduta dalla raccolta dei doni, a partire dalle 10,30, e accompagnata dal corpo bandistico “Kasmeneo” di Comiso. La processione attraverserà le vie principali della città, mentre la celebrazione eucaristica delle 19 sarà presieduta da don Giuseppe Russelli, parroco del Preziosissimo Sangue di Ragusa. La tradizionale cena gastronomica è in programma alle 20.
Nei giorni successivi si alterneranno momenti di preghiera e celebrazioni guidate da diversi sacerdoti della diocesi. In particolare, lunedì, alle 19,30, ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta dal novello sacerdote Giovanni Corallo.
Nel suo messaggio alla comunità, il parroco don Mauro Nicosia ha voluto sottolineare il valore spirituale e comunitario della festa: “Con gioia e devozione ci prepariamo a vivere la festa in onore della Madonna delle Grazie, occasione preziosa per riscoprire la bellezza della fede, della fraternità e della preghiera condivisa. Maria, Madre della Divina Grazia, continua a camminare accanto al suo popolo, sostenendo le nostre famiglie e indicando a tutti la strada che conduce a Cristo Gesù, Via, Verità e Vita”.
Il sacerdote ha invitato i fedeli a vivere la festa non come semplice tradizione, ma come esperienza viva di comunità, capace di rinnovare la speranza e la pace: “La festa in onore della Vergine Maria non è soltanto una tradizione da custodire, ma il volto di un popolo che si ritrova unito nella fede, nella memoria e nella gratitudine verso Dio. Rivolgo un invito cordiale a tutti – bambini, giovani, famiglie e anziani – affinché partecipino con entusiasmo ai momenti religiosi e comunitari previsti nel programma”. La festa di Maria Ss. delle Grazie si conferma così non solo come appuntamento di fede, ma anche come simbolo di identità e coesione per la città di Comiso, dove la devozione mariana continua a rappresentare un punto di riferimento spirituale e culturale per generazioni di fedeli.







