A giorni avrebbe compiuto 35 anni. Un traguardo che Michela Canto non è riuscita a raggiungere, strappata all’affetto dei suoi cari da una malattia oncologica contro la quale ha combattuto con coraggio e determinazione fino all’ultimo respiro. Eppure, nel dolore che ha avvolto Ispica, resta un messaggio potente, capace di trasformare un manifesto funebre in una straordinaria testimonianza di vita.
Michela era una giovane donna conosciuta e benvoluta in città. Chi l’ha incontrata lungo il suo cammino racconta di una persona capace di trasmettere energia, speranza e serenità anche nei momenti più difficili. La malattia ha segnato duramente il suo percorso, imponendole prove che avrebbero spezzato chiunque. Lei, invece, ha scelto di affrontarle senza perdere la propria luce.
Per anni ha convissuto con la consapevolezza di una battaglia difficile, ma non ha mai permesso che il tumore definisse la sua esistenza. Ha continuato a vivere, ad amare, a coltivare affetti e progetti, a regalare sorrisi. Chi la conosceva sa che, quando Michela entrava in una stanza, riusciva a portare con sé qualcosa di speciale: la capacità di ricordare a tutti il valore delle cose semplici, della vicinanza umana, della gratitudine per ogni giorno vissuto.
È lo stesso spirito che emerge dalle parole che ha deciso personalmente di lasciare come ultimo saluto. Un messaggio che non parla di rabbia né di sconfitta, ma di una vita “intensa”, fatta di salite e discese, di momenti belli e difficili, affrontati sempre con amore, tenacia e libertà. Parole che raccontano una donna capace di guardare alla propria storia con serenità, senza rinnegare nulla del cammino percorso.
Nel testo affidato al manifesto, Michela si rivolge ai suoi cari con una delicatezza che commuove. Chiede di stare accanto ai genitori, Giovanna e Giuseppe, ai fratelli Lorenzo e Fabrizio, ad Angelo e a tutti gli affetti più cari. Non un addio disperato, ma quasi un abbraccio collettivo, un invito a restare uniti nel momento più difficile.
Colpisce soprattutto la conclusione del messaggio. “Sto partendo. Vi mando un bacio”. Poche parole che racchiudono l’essenza di una donna che, pur consapevole della fine imminente, ha scelto di lasciare un messaggio di pace anziché di dolore. Una lezione di forza interiore che oggi commuove l’intera comunità ispicese.
L’ultimo saluto a Michela sarà celebrato mercoledì 23 settembre alle ore 16.30 nella Basilica Santa Maria Maggiore di Ispica, dove amici, parenti e semplici conoscenti si ritroveranno per accompagnarla nel suo ultimo viaggio.
In queste ore, sui social e nelle conversazioni della città, si moltiplicano i ricordi e i messaggi di affetto. Segno di quanto profonda sia stata l’impronta lasciata da Michela nelle vite di chi l’ha conosciuta. Perché alcune persone, anche quando se ne vanno troppo presto, continuano a vivere nel modo in cui hanno saputo attraversare il mondo.
E Michela Canto, con il suo sorriso, la sua dignità nella sofferenza e quel commovente messaggio finale voluto da lei stessa, lascia a Ispica non soltanto un ricordo, ma una vera testimonianza d’amore per la vita.









