Continuano senza sosta i controlli sul territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Modica: le attività, disposte dal Comando Provinciale di Ragusa e finalizzate al contrasto dei reati riguardanti la normativa sulle armi e sulle violazioni alle disposizioni del codice della strada, hanno interessato l’abitato di Pozzallo.
In particolare, negli ultimi giorni, nell’ambito di un servizio coordinato nella città, è stato messo in campo un articolato dispositivo, a cui hanno preso parte i Carabinieri della locale Stazione, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica e i Carabinieri della Stazione di Ispica. Le operazioni hanno interessato ogni parte della città, soffermandosi in particolare nelle zone maggiormente frequentate e interessate dalla “movida” pozzallese, concludendosi con il controllo di 17 autovetture, l’identificazione di 20 persone, l’elevazione di 3 sanzioni per violazioni al codice della strada e 2 sequestri di autovetture, con l’arresto di una persona del posto e il deferimento in stato di libertà di altre due.
I Carabinieri, a seguito delle attività, hanno in particolare denunciato all’Autorità Giudiziaria iblea un tunisino residente a Pozzallo, trovato in possesso, mentre camminava in strada, di un coltello con lama di 7 cm. Contestualmente, nel corso dei numerosi controlli alla circolazione stradale, è stato inoltre denunciato alla Procura di Ragusa un 19enne residente a Pozzallo poiché gravemente indiziato di aver condotto la sua auto per la seconda volta in due anni avendo la patente revocata e quindi senza nessun titolo che lo abilitasse alla guida.
Nel medesimo contesto operativo i Carabinieri della locale stazione hanno rintracciato un 41enne di Pozzallo e dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso a suo carico dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania: il provvedimento ha reso definitive le pene che il 41enne deve scontare relative a diversi fatti accaduti tra il 2021 ed il 2024, relativi a violazioni della normativa in materia di stupefacenti. L’arrestato, tradotto dai Carabinieri al carcere di Ragusa, dovrà ora scontare la pena residua di 2 anni e 1 mese di reclusione oltre che il pagamento di 20.800 euro di multa.











