Si è svolto ieri pomeriggio, nella sede della Cna territoriale di Ragusa, l’incontro dedicato alla presentazione del libro “L’Aliena in Azienda” di Alessia Russo, un momento di confronto che ha coinvolto imprenditori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni, operatori del mondo del lavoro e delle organizzazioni sindacali.
L’iniziativa, promossa dalla Cna Territoriale di Ragusa insieme a numerosi partner istituzionali, ha acceso i riflettori su uno dei temi più attuali nel mondo del lavoro: il benessere organizzativo e il valore delle relazioni all’interno delle aziende.

Ad aprire i lavori è stata una performance teatrale di Carlo Cartier, seguita dall’introduzione del giornalista Giorgio Liuzzo, che ha sottolineato come il volume affronti il punto di vista di chi, all’interno delle realtà lavorative, spesso si sente non ascoltato o non valorizzato, offrendo uno sguardo originale sulle dinamiche aziendali e sul rapporto tra persone e lavoro.
L’autrice Alessia Russo ha illustrato il percorso che ha portato alla nascita del libro e il messaggio che intende trasmettere: la centralità della persona nei contesti organizzativi e la necessità di costruire ambienti di lavoro fondati sull’ascolto, sul rispetto reciproco e sulla valorizzazione delle competenze.
Dopo i saluti istituzionali del presidente della Cna territoriale Ragusa, Giampaolo Roccuzzo, del segretario territoriale Carmelo Caccamo (i quali hanno entrambi puntato, con sfaccettature diverse, sul tema delle relazioni aziendali e su come l’associazione di categoria abbia accolto con grande interesse la presentazione dei contenuti del libro, trovandolo un’occasione interessante per garantire la permeabilità degli imprenditori su questioni che spesso non vengono prese in considerazione) e dell’editore Costantino Di Nicolò, si sono succeduti quattro panel di approfondimento che hanno coinvolto esperti provenienti da ambiti diversi.
Nel corso del primo confronto sono intervenuti Giuseppe Arnone, amministratore di ChimiClean, e Lorenzo Cariola, dirigente della polizia di Stato e reggente del Commissariato di Modica. Al centro del dibattito il rapporto tra imprese e lavoratori, le difficoltà nel trattenere professionalità qualificate e il ruolo determinante del clima organizzativo nella gestione delle responsabilità e delle situazioni di emergenza.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema della sicurezza psicologica, individuata come una delle leve strategiche più importanti per la competitività delle organizzazioni moderne. Un concetto ripreso anche nel successivo confronto che ha visto impegnati il medico competente Giorgio Arrabito, l’avvocato giuslavorista Nino Cortese e Giuseppe Brullo, responsabile dell’area Ambiente e Sicurezza della Cna di Ragusa. Gli interventi hanno approfondito il peso del disagio psicologico nei luoghi di lavoro, i fenomeni legati allo stress lavoro-correlato e le responsabilità delle imprese nella prevenzione dei rischi psicosociali.
La riflessione è proseguita con il contributo dell’avvocato penalista Nunzio Citrella e dei rappresentanti sindacali Paolo Ravalli per la Cgil, Marco Lo Magno per la Cisl e Sergio La Rosa per la Uil. Dal confronto è emerso come le nuove generazioni attribuiscano crescente importanza alla qualità della vita lavorativa, alla partecipazione e alla valorizzazione delle persone, elementi sempre più determinanti nella scelta di un impiego e nella permanenza all’interno delle aziende.
Nell’ultima parte dell’incontro sono intervenuti Giovanni Vindigni, direttore del Centro per l’Impiego, e Giuseppe Trovato, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Ragusa. I relatori hanno evidenziato come le imprese capaci di investire nel benessere organizzativo risultino oggi più attrattive sul mercato del lavoro e maggiormente competitive nella ricerca e nella fidelizzazione delle professionalità.
Ad accompagnare i diversi momenti del dibattito sono state le performance di Carlo Cartier, che hanno fornito, con la lettura di alcune pagine del libro, e non solo, spunti di riflessione sul rapporto tra individuo, organizzazione e identità professionale.
Nelle conclusioni è stato ribadito un concetto condiviso da tutti i partecipanti: il capitale umano rappresenta il principale patrimonio di ogni organizzazione. Investire nelle relazioni, nella fiducia e nella partecipazione non costituisce soltanto una scelta etica, ma un fattore decisivo per la crescita delle imprese, la prevenzione dei conflitti e il miglioramento della produttività.
L’incontro si è concluso con il dialogo finale tra Giorgio Liuzzo e Alessia Russo, il firma copie del volume e un momento di networking tra i partecipanti, confermando l’interesse suscitato da un tema sempre più centrale nel mondo del lavoro contemporaneo.










