La crescente presenza di topi in diverse zone della città finisce al centro di una petizione popolare presentata da una cittadina ragusana all’Amministrazione comunale. Il documento, indirizzato al sindaco, all’assessorato all’Ambiente e al settore Ecologia del Comune, sollecita l’adozione di misure straordinarie per contrastare quella che viene definita una vera e propria emergenza igienico-sanitaria.
Secondo quanto riportato nella richiesta, il fenomeno riguarderebbe numerosi quartieri del capoluogo ibleo, dalle aree periferiche fino alle zone più centrali. Tra le cause indicate vi sarebbe la presenza dei numerosi cantieri edili e infrastrutturali attualmente aperti sul territorio. Le operazioni di scavo e movimentazione della terra, infatti, avrebbero favorito lo spostamento dei roditori dalle tane sotterranee verso strade, marciapiedi e abitazioni.
Nella petizione viene inoltre evidenziato come la presenza di rifiuti abbandonati, micro-discariche e situazioni di degrado urbano rappresenti un ulteriore fattore che favorisce la proliferazione dei ratti, offrendo condizioni ideali per il loro insediamento e la loro riproduzione.
La cittadina sottolinea anche i possibili rischi per la salute pubblica. I roditori, infatti, sono considerati potenziali vettori di malattie e agenti patogeni che potrebbero rappresentare un pericolo per residenti, bambini e animali domestici qualora la situazione non venisse affrontata tempestivamente.
Tra le richieste avanzate all’Amministrazione comunale figura l’attivazione immediata di un piano straordinario di derattizzazione e disinfestazione esteso all’intero territorio cittadino, con particolare attenzione alle aree interessate da lavori pubblici e ai punti considerati più critici per la gestione dei rifiuti.
La petizione propone inoltre un rafforzamento dei controlli nei cantieri, prevedendo interventi preventivi di derattizzazione a carico delle imprese impegnate nelle attività di scavo e movimentazione terra. Un altro punto riguarda la necessità di procedere con operazioni straordinarie di bonifica e pulizia delle zone maggiormente esposte al degrado, accompagnate da un incremento delle attività di igienizzazione dei contenitori per la raccolta dei rifiuti.
Infine viene richiesto un monitoraggio costante della situazione da parte degli uffici comunali competenti, in collaborazione con l’Asp di Ragusa, per valutare l’efficacia delle misure adottate e prevenire il ripetersi di fenomeni analoghi.
L’iniziativa punta così ad accendere i riflettori su un problema che, secondo la promotrice della raccolta firme, richiede risposte rapide e concrete per garantire decoro urbano, sicurezza e tutela della salute pubblica.










