Una lunga lista di criticità che spaziano dalle condizioni strutturali dell’edificio ai servizi per gli studenti, fino all’organizzazione dell’attività didattica. Sono queste le ragioni che hanno spinto gli alunni dell’istituto superiore Mazzini di Vittoria a scendere in sciopero, richiamando l’attenzione delle istituzioni sulle problematiche che, secondo gli studenti, da tempo interessano la scuola.
Al centro delle contestazioni vi sono anzitutto le condizioni degli ambienti scolastici. Gli studenti denunciano carenze dal punto di vista dell’igiene e della manutenzione degli spazi esterni, ma anche una serie di problemi che riguardano la sicurezza e la funzionalità delle strutture. Tra questi figurano il tetto della palestra danneggiato, che presenterebbe infiltrazioni d’acqua durante le giornate di pioggia, rubinetti non funzionanti, infissi rotti nei servizi della palestra e altri serramenti non pienamente efficienti all’interno dell’istituto. Segnalate inoltre l’assenza di corrimano in alcune aree e l’inagibilità del campo da calcio.
Le proteste riguardano anche i servizi essenziali. Gli studenti lamentano la mancanza di carta igienica e sapone nei bagni, i ritardi nell’accensione degli impianti di riscaldamento durante i mesi più freddi e l’assenza di adeguati sistemi di raffrescamento nei periodi caratterizzati dalle alte temperature.
Non meno rilevanti, secondo i manifestanti, le criticità legate all’attività didattica. Vengono segnalate classi particolarmente numerose a causa della carenza di aule e docenti, una connessione Internet ritenuta insufficiente per sostenere efficacemente le attività scolastiche e difficoltà nella programmazione delle interrogazioni. Al liceo classico, inoltre, viene evidenziata la presenza di una sola pausa nell’arco di sette ore consecutive di lezione.
Tra le preoccupazioni espresse dagli studenti vi sono anche il frequente avvicendamento degli insegnanti e la carenza di personale amministrativo, aspetti che, a loro giudizio, incidono sulla continuità e sull’efficienza dell’organizzazione scolastica.
Nel documento diffuso attraverso i social vengono inoltre richiamate altre problematiche, come il mancato utilizzo dei laboratori di fisica e chimica, la soppressione del laboratorio di arte e le difficoltà riscontrate nell’organizzazione delle gite d’istruzione e dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO).
Gli studenti sollevano infine interrogativi sull’esistenza di risorse economiche che, a loro dire, non sarebbero state ancora impiegate per migliorare gli spazi, i servizi e le attività formative dell’istituto.
Una mobilitazione che punta ad accendere i riflettori sulle condizioni della scuola e che chiede risposte concrete da parte degli enti competenti. Gli studenti sollecitano infatti interventi tempestivi e una programmazione efficace che consenta di restituire alla comunità scolastica ambienti sicuri, funzionali e adeguati alle esigenze di chi vive quotidianamente l’istituto.









