Un uomo di 46 anni, originario di Scicli, è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Ragusa a 3 anni e 5 mesi di reclusione per una serie di condotte violente ai danni della moglie. Le accuse per le quali è arrivata la condanna comprendono maltrattamenti in famiglia, danneggiamento, violenza privata e lesioni personali aggravate.
La decisione è stata adottata dal collegio giudicante presieduto da Francesco Paolo Pitarresi, con i giudici a latere Gemma Occhipinti e Giovanni La Terra. L’imputato era difeso dall’avvocato Bartolo Iacono.
Secondo quanto emerso nel procedimento, la donna sarebbe stata sottoposta nel corso degli anni a comportamenti aggressivi di natura fisica, verbale e psicologica. Alcuni episodi si sarebbero verificati anche in presenza di un figlio minorenne.
La situazione sarebbe precipitata nell’agosto del 2024, durante la fase di separazione della coppia, quando si sarebbero verificati ulteriori episodi di percosse e danneggiamenti. In quella circostanza, la donna avrebbe chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, che avrebbero assistito a una parte della lite, per poi rivolgersi al pronto soccorso e presentare denuncia nei confronti del marito.
A seguito della segnalazione, nei confronti dell’uomo erano stati disposti l’allontanamento dall’abitazione familiare e il divieto di avvicinamento alla donna.
Al termine del dibattimento, il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità dell’imputato per i reati contestati, infliggendo una pena di 3 anni e 5 mesi di carcere.
La sentenza prevede inoltre il pagamento delle spese processuali, comprese quelle sostenute dalle parti civili, rappresentate dall’avvocato Edoardo Cappello. Stabilito anche un risarcimento complessivo di 10 mila euro in favore delle parti civili e l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. La condanna è di primo grado e potrà essere impugnata secondo le procedure previste dalla legge.









