Una tragedia improvvisa ha scosso profondamente la comunità chiaramontana e il mondo enogastronomico nazionale. Davide Di Corato, chef, giornalista e volto noto della comunicazione culinaria, è morto in un incidente stradale avvenuto nella serata di ieri. Aveva 62 anni.
La notizia si è diffusa rapidamente, lasciando sgomenti amici, colleghi e quanti negli anni avevano imparato a conoscerlo attraverso il suo lavoro, la sua passione per la cucina e il suo legame con il territorio ibleo. Di Corato, che da tempo aveva scelto Chiaramonte Gulfi come luogo del cuore, era considerato una figura di riferimento per la cultura gastronomica italiana: una voce autorevole, competente, capace di raccontare il cibo con profondità, ironia e rigore.
Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente sarebbe avvenuto lungo una strada provinciale della zona. I soccorsi sono arrivati rapidamente, ma per Di Corato non c’è stato nulla da fare. Le dinamiche sono ancora al vaglio delle forze dell’ordine.
La comunità chiaramontana ha reagito con incredulità. In molti ricordano la sua presenza costante agli eventi culturali e gastronomici del territorio, il suo entusiasmo nel valorizzare le eccellenze locali, la sua capacità di intrecciare storie, sapori e persone. Non era solo un professionista stimato: era diventato parte della vita sociale della città.
Messaggi di cordoglio sono arrivati da chef, giornalisti, produttori e associazioni di settore. Tutti sottolineano la perdita di un uomo colto, appassionato, generoso nel condividere conoscenze e nel sostenere giovani talenti. La sua carriera, divisa tra cucina, scrittura e divulgazione, aveva lasciato un segno profondo nel panorama enogastronomico italiano.
Il sindaco e l’amministrazione comunale di Chiaramonte Gulfi hanno espresso vicinanza alla famiglia e ricordato Di Corato come “una presenza preziosa, un ambasciatore spontaneo della nostra identità culinaria e culturale”.








