Si è celebrata davanti al gip del Tribunale di Ragusa, dott. Gaetano Dimartino, la prima udienza del procedimento penale a carico di un uomo di 58 anni, accusato di violenza sessuale ai danni di una giovane donna di 28 anni, per fatti avvenuti nell’agosto 2025.
Il giudice ha ammesso la costituzione di parte civile del Codacons Sicilia Donna, rappresentato dall’avvocata Federica Prestidonato.
L’associazione aveva già depositato un esposto presso la Procura della Repubblica di Ragusa nelle fasi immediatamente successive ai fatti, attivando ogni strumento di tutela a sostegno della vittima.
“La nostra costituzione di parte civile – dichiara l’avvocata Federica Prestidonato, presidente Codacons Sicilia Donna – non è un atto formale, ma una scelta di responsabilità. Episodi come questo non colpiscono soltanto la vittima, ma feriscono l’intera comunità. La dignità, la libertà e la sicurezza delle donne non possono essere oggetto di compromesso. È necessario che vi sia una risposta giudiziaria ferma, rigorosa e capace di riaffermare con chiarezza il principio di legalità”.
“Nei casi di violenza sessuale – afferma la dottoressa Emilia Grasso, dirigente nazionale Codacons – il danno si estende ben oltre il fatto criminoso e incide profondamente sulla dimensione emotiva, relazionale e identitaria della vittima. Il trauma può generare paura, isolamento, perdita di fiducia e difficoltà nel ricostruire un pieno equilibrio personale e sociale. Per questo è fondamentale che, accanto al percorso giudiziario, vi sia un sostegno concreto e continuativo. La presenza del Codacons in aula, quale parte civile, rappresenta un segnale inequivocabile: la vittima non è sola e la comunità sceglie di schierarsi con determinazione dalla parte della tutela, della dignità e del rispetto della persona”.
Il Codacons Sicilia Donna ribadisce il proprio impegno nel contrasto a ogni forma di violenza e sfruttamento, garantendo assistenza legale e sostegno alle vittime e sollecitando il rafforzamento delle misure di prevenzione e controllo sul territorio.









